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Obiettivo Fisco semplice – tre punti su cui la delega può imprimere la svolta

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Razionalizzare, semplificare e rendere più efficiente il sistema fiscale, ridurre la tassazione sulle componenti produttive, mantenere la progressività e ridurre l’evasione: sono queste le linee guida del Ddl sulla riforma fiscale varato dal Consiglio dei ministri del 5 ottobre.

Sono obiettivi assolutamente condivisibili, in linea con le indicazioni ricevute dalle commissioni parlamentari. Bisogna però notare che sono gli stessi obiettivi che ogni tentativo di riforma degli ultimi decenni si è posto, quasi sempre con miseri risultati.

La delega fiscale va riempita di contenuti, prima dal Parlamento e poi dai decreti legislativi delegati: è sul coraggio e sulla forza innovativa di questi contenuti che si gioca la partita della riforma, perché il rischio è incappare nell’ennesima revisione di piccoli aspetti (aliquote, scaglioni, coefficienti di deduzione o ammortamento) lasciando inalterate le (perverse) logiche di fondo del sistema attuale.

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Tax & Legal News – 16/2021

Dal 20 novembre si può richiedere il credito di imposta Ace; Chiarimenti sul credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali; Il regime fiscale dei lavoratori impatriati non è applicabile in caso di smart working dall’estero; La Cassazione salva il leveraged cash out dalla norma anti abuso; Chiarimenti da Assonime su intermediari finanziari e società holding.

Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Dal 20 novembre si può richiedere il credito di imposta Ace
  • Definite le modalità di attuazione dell’accollo di debiti di imposta

Interpretazioni

  • È facoltativa la deduzione fiscale degli ammortamenti sospesi
  • Chiarimenti sul credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali
  • Il regime fiscale dei lavoratori impatriati non è applicabile in caso di smart working dall’estero

Giurisprudenza

  • Le provvigioni attive spettano alla conclusione del contratto
  • Conferimento di azienda e cessione di quote non sono negozi collegabili
  • La Cassazione salva il leveraged cash out dalla norma anti abuso
  • Non giustifica l’accertamento alla società il finanziamento ricevuto dal socio privo di redditi

Dottrina

  • La cessione di quote a corrispettivo insignificante è una donazione nulla
  • Chiarimenti da Assonime su intermediari finanziari e società holding

 

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Le misure di sostegno per le imprese del settore tessile, della moda e accessori

Al fine contenere gli effetti negativi derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, il Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34 (convertito, con modificazioni, nella Legge 17 luglio 2020 n. 77) ha previsto misure di sostegno a favore per i soggetti che operano nel settore tessile, della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria. In particolare si tratta di:

  • un contributo a fondo perduto (ex articolo 38-bis del DL 34/2020) a favore delle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo;
  • un contributo, nella forma di credito d’imposta (ex articolo 48-bis DL 34/2020), sulle rimanenze finali di magazzino.

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Tax & Legal News – 15/2021

Bonus aggregazioni: l’applicazione alla pluralità di operazioni; Non è inesistente il credito d’imposta per ricerca e sviluppo non correttamente indicato nella dichiarazione; L’Iva sulle somme pattuite per accordo transattivo sotto la lente di Assonime; Quote societarie: le donazioni esenti non erodono la franchigia; Anche l’attività immobiliare del privato può essere di impresa.

Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Definiti i valori rilevanti ai fini della spettanza del contributo perequativo
  • Prorogato il termine per il contributo a fondo perduto previsto per la riduzione dei canoni di locazione

Interpretazioni

  • Quote societarie: le donazioni esenti non erodono la franchigia
  • Bonus aggregazioni: l’applicazione alla pluralità di operazioni

Giurisprudenza

  • Le dimissioni dell’amministratore unico sono efficaci solo con l’accettazione del nuovo nominato
  • Anche l’attività immobiliare del privato può essere di impresa
  • Accertamenti su voci pluriennali: si applicano anche alle svalutazioni
  • Non è inesistente il credito d’imposta per ricerca e sviluppo non correttamente indicato nella dichiarazione

Dottrina

  • L’Iva sulle somme pattuite per accordo transattivo sotto la lente di Assonime

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CLA consulente Patent Box per FICEP S.p.A.

CLA Consulting ha assistito Ficep S.p.A. azienda leader nella produzione di impianti automatici per la lavorazione dell’acciaio, per forgiatura e stampaggio, nel perfezionamento dell’accordo preventivo sul metodo di determinazione del reddito agevolabile ai fini della disciplina Patent Box.

 

CLA Consulting, con un team coordinato dai partner Primo Ceppellini, Alda Ciocca e Davide Lombardi, ha affiancato la Società in tutte le fasi della procedura, dalla presentazione dell’istanza di ruling, all’istruttoria ed ai contradditori con l’Agenzia delle Entrate, fino alla sua conclusione con la sottoscrizione dell’Accordo il 23/07/2021.

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Addizionale Ires da manovrare con cautela

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

In tema di riforma fiscale, l’aspetto su cui si è verificata la maggiore convergenza tra le varie forze politiche è senza dubbio la soppressione dell’Irap. Si tratta, come evidenziato dalla relazione congiunta delle commissioni parlamentari, di riassorbire il gettito Irap in quello dei tributi esistenti.

Per raggiungere questo obiettivo l’ipotesi operativa più facile da attuare è la trasformazione dell’Irap in una sovrimposta Ires o Irpef.

Tuttavia, anche una soluzione così apparentemente semplice genera alcune criticità di fondo, soprattutto in tema di soggetti obbligati e di determinazione della base imponibile.

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Bonus aggregazioni anche in caso di pluralità di operazioni (ma con un solo attivo)

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata:IPSOA Quotidiano

In base alla legge di Bilancio 2021, “indipendentemente dal numero di operazioni straordinarie realizzate”, le disposizioni relative al bonus aggregazioni “possono essere applicate una sola volta per ciascun soggetto”.

Questa formulazione lascia spazio ad alcuni dubbi interpretativi: come conciliare la presenza di più operazioni con la limitazione a una sola fruizione del beneficio per ciascun soggetto?

Al quesito ha risposto l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 57/E/2021: la stessa impresa può beneficiare dell’incentivo anche per più di un’operazione, il limite riguarda la partecipazione dell’attivo dell’impresa al calcolo del limite del 2%.

Una soluzione, quella adottata dall’Agenzia, che permette di rendere omogeneo il trattamento di operazioni identiche nella sostanza ma condotte in modo diverso, nonché di scongiurare comportamenti elusivi.

Con la risoluzione n. 57/E del 7 settembre 2021, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un importante chiarimento sul funzionamento pratico del bonus aggregazioni (art. 1, commi da 233 a 243, della legge n. 178/2020) nel caso di società che pongono in essere una pluralità di operazioni.

Riepiloghiamo preliminarmente le caratteristiche essenziali del bonus per poi vedere come si innestano le precisazioni dell’Agenzia.

 

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Tax & Legal News – 14/2021

Rinviata l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa; I chiarimenti delle Entrate sul credito per investimenti in beni strumentali; Il patto di famiglia su una holding di minoranza non è esente dall’imposta di donazione; Le FAQ dell’Amministrazione non sono fonti del diritto, ma contengono indicazioni di carattere applicativo; Le Entrate varano il codice per la compensazione del credito per la ricapitalizzazione delle società; Exit tax e valori di ingresso in Italia sotto la lente di Assonime.

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Legislazione

  • Rinviata l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa
  • Assemblee societarie telematiche fino al 31 dicembre

Interpretazioni

  • I chiarimenti delle Entrate sul credito per investimenti in beni strumentali
  • Rivalutazione dei beni d’impresa senza obbligo di bollatura e vidimazione
  • Riserve da rivalutazione: l’affrancamento con il 10% deve avvenire sul valore al lordo dell’imposta sostitutiva
  • Per il riallineamento il vincolo di sospensione può essere posto anche sull’utile di esercizio non distribuito
  • Le eccedenze infragruppo sono cedibili nel consolidato anche in caso di fusione
  • Le Entrate varano il codice per la compensazione del credito per la ricapitalizzazione delle società
  • Creazione di sub holding e scissione della conferente possono essere abusive
  • Il patto di famiglia su una holding di minoranza non è esente dall’imposta di donazione
  • Non è elusiva la scissione asimmetrica nell’ambito di una divisione ereditaria

Giurisprudenza

  • La valutazione delle rimanenze deve tenere conto dei costi indiretti di produzione
  • Le sponsorizzazioni sono spese di pubblicità deducibili
  • La cessione di quote a corrispettivo insignificante è una donazione nulla
  • Le polizze unit linked non hanno natura finanziaria
  • L’antieconomicità non esclude la detrazione dell’Iva
  • La riqualificazione può essere effettuata entro tre anni dall’ultimo atto
  • Le FAQ dell’Amministrazione non sono fonti del diritto, ma contengono indicazioni di carattere applicativo

Dottrina

  • Dal CNDCEC 55 esempi di verbali per il collegio sindacale
  • Exit tax e valori di ingresso in Italia sotto la lente di Assonime

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Aeffe sale al 100% in Moschino

Cla consulting, con i partners Primo Ceppellini, Ivetta Macellari (in foto) e Alda Ciocca (in foto), ha assistito Aeffe S.p.A., società del lusso quotata al segmento STAR, per le tematiche fiscali connesse all’operazione di acquisizione dal gruppo Sinv del 30% delle azioni della controllata Moschino Spa.

Il deal, del valore di circa 70 milioni di euro, che ha portato Aeffe a possedere il 100% del capitale della società acquisita, si inserisce nella strategia legata al marchio Moschino che poggia sulla futura integrazione delle collezioni abbigliamento all’interno del Gruppo.

Aeffe è stata assistita per gli aspetti legali da Piefrancesco Giustiniani, partner dello Studio Orsingher Ortu – Avvocati Associati mentre la congruità del corrispettivo per l’acquisizione delle azioni è stata confermata da una fairness opinion indipendente resa da Deloitte Financial Advisory S.r.l. con il partner Francesco Checcacci.

 

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Avviamento: regime fiscale non omogeneo in caso di cessazione e di conferimento d’azienda

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata:IPSOA Quotidiano

Il trattamento fiscale dell’avviamento è fonte di dubbi e problemi. All’avviamento, infatti, l’Agenzia delle Entrate attribuisce un ruolo diverso nell’ambito di operazioni sostanzialmente simili dal punto di vista economico: mentre nella cessazione di azienda le Entrate sostengono che l’avviamento viene a cessare di esistere, e quindi per la parte non fiscalmente ancora ammortizzata si realizza una sopravvenienza passiva deducibile, nel caso del conferimento adottano una tesi assolutamente contraria a una logica economica aziendale, per cui l’avviamento non segue più l’azienda che viene conferita ma rimane in capo a un soggetto totalmente estraneo all’azienda stessa.

 

È auspicabile che l’Amministrazione possa avviare un processo di ripensamento sulle proprie posizioni.

 

Le risposte che sono state date dall’Agenzia delle Entrate su questo tema non ci sembrano perfettamente omogenee tra di loro, e – nel caso di conferimento di azienda – si scontrano anche con la dottrina ragionieristica e civilistica dell’avviamento stesso.

 

Esaminiamo in dettaglio questo problema, distinguendo tra le possibili situazioni che possono riguardare un’azienda acquisita in precedenza con iscrizione di avviamento:

– cessione di azienda;

– cessazione di azienda;

– conferimento di azienda.

 

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