Category : Tema del mese

La disciplina dei veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti

L’articolo 1, comma 632, della Legge 27 dicembre 2019 n. 160 (di seguito indicata anche come “la Legge di bilancio 2020”) ha modificato, a decorrere dal 1 luglio 2020, le modalità di determinazione del fringe benefit per i veicoli che sono concessi in uso promiscuo ai dipendenti.

Nella risoluzione 14 agosto 2020 n. 46, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in relazione ai nuovi criteri da seguire per la quantificazione del benefit.

 

  • Premessa
  • La normativa previgente
  • Le modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2020
  • Le tabelle ACI 2020 e i criteri di calcolo
  • La decorrenza della nuova disciplina
  • Un esempio di calcolo
  • La deduzione dei costi in capo al datore di lavoro
  • Riepilogo generale

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La sospensione degli ammortamenti nel bilancio 2020

L’articolo 60, commi 7-bis – 7-quinques, del DL 14 agosto 2020 n. 104 (convertito dalla Legge 13 ottobre 2020 n. 126) riconosce, a favore dei soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, la facoltà di sospendere (in tutto o in parte) la rilevazione delle quote di ammortamenti annuali relative ai beni materiali e immateriali nel bilancio d’esercizio in corso alla data del 15 agosto 2020 (ovvero l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 per i soggetti “solari”).

Questa possibilità ha effetto ai soli fini civilistici, in quanto gli ammortamenti omessi sono comunque deducibili ai fini IRES ed IRAP.

  • Soggetti beneficiari
  • Beni interessati
  • Il bilancio di riferimento
  • Gli obblighi derivanti dalla sospensione
  • Gli aspetti fiscali della sospensione
  • La rilevazione della fiscalità differita
  • Esempio
  • Aspetti critici

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Le agevolazioni per la capitalizzazione delle imprese

L’articolo 26 del D.L. 19 maggio 2020 n. 34 (c.d. “decreto Rilancio”), convertito nella Legge 17 luglio 2020 n. 77, ha introdotto alcune misure finalizzate al rafforzamento patrimoniale delle piccole e medie imprese attraverso il riconoscimento di diverse agevolazioni fiscali a favore sia dei soci investitori sia delle imprese ricapitalizzate.

Le misure di rafforzamento patrimoniale introdotte dall’articolo 26 del D.L. 34/2020 si sostanziano:

  1. nel riconoscimento di un credito d’imposta:
  • a favore dei soci investitori: in misura pari al 20% dell’importo versato a titolo di conferimento in denaro in esecuzione di un aumento di capitale, in una o più società (con un tetto massimo all’investimento pari a 2 milioni di euro);
  • a favore della società che aumenta il capitale: in misura pari al 50% delle perdite relative all’esercizio 2020 che eccedono il 10% del patrimonio netto, assunto al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale stesso;
  1. nell’istituzione di un “Fondo Patrimonio PMI” finalizzato alla sottoscrizione delle obbligazioni emesse dalle medesime società.

Le modalità di applicazione e fruizione dei seguenti crediti d’imposta sono state stabilite dal D.M. 10 agosto 2020 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 agosto 2020 n. 210).

 

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Direttiva Dac 6: nuovi obblighi di comunicazione a carico di intermediari e contribuenti

La Direttiva UE n. 2018/822/UE (nota come “Dac 6”), approvata il 25 maggio 2018, ha introdotto per intermediari e contribuenti l’obbligo di segnare le operazioni transfrontaliere fiscali considerate sospette.

 

Nel recepire la Direttiva, il D.Lgs. 30 luglio 2020 n. 100 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 200 del 11-08-2020) ha previsto specifici termini per segnalare queste tipologie di operazioni in funzione del diverso momento di attuazione.

 

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La conversione in legge del decreto rilancio

In sede conversione del Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34, c.d. “Decreto Rilancio”, la Legge 17 luglio 2020 n. 77 ha previsto numerosi emendamenti rispetto al testo iniziale del provvedimento.

È il Tema del mese di agosto 2020, l’approfondimento dei professionisti Cla Consulting che si può consultare integralmente (come tutti gli arretrati) nella sezione dedicata del nostro sito.

Tra questi, si segnalano:

  • le modalità di valutazione delle voci dei bilanci 2019 e 2020 a seguito dell’emergenza Covid 19;
  • il rinvio all’anno 2022 del termine per la nomina degli organi di controllo o del revisore per società a responsabilità limitata e società cooperative;
  • l’estensione del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione alle strutture extra alberghiere non a carattere imprenditoriale;
  • le modifiche alla cessione del superbonus 110% (introduzione della possibilità di cessione del credito d’imposta ad ogni stato avanzamento lavori).
  • il rinvio dal 30 settembre al 15 novembre del termine per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni.

Nella predisposizione dei bilanci il cui esercizio è stato chiuso entro il 23 febbraio 2020 (ovvero, essenzialmente, gli esercizi chiusi alla data del 31 dicembre 2019) e non ancora approvati, la valutazione delle relative voci deve essere effettuata senza tener conto delle incertezze e degli effetti derivanti dagli eventi successivi alla chiusura dell’esercizio. Pertanto, le imprese che adottano i principi contabili OIC possono prescindere dagli effetti causati dal Covid-19 nel valutare il presupposto della continuità aziendale, purché sussistente al 31 dicembre 2019 sulla base delle informazioni disponibili a questa data.

 

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Il nuovo credito d’imposta ricerca e sviluppo e innovazione

Il nuovo credito d’imposta (ex articolo 1, commi 198-207, della Legge 27 dicembre 2019 n. 160) riguarda gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 ed altre attività innovative effettuati nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (ovvero nel periodo d’imposta 2020 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare).
È il Tema del mese di luglio 2020, l’approfondimento dei professionisti Cla Consulting che si può consultare integralmente (come tutti gli arretrati) nella sezione dedicata del nostro sito.

Sono potenzialmente agevolabili anche i progetti eventualmente avviati in periodi d’imposta precedenti in applicazione della precedente versione del credito d’imposta.

Mentre il precedente credito di imposta era basato su un metodo incrementale (ossia sull’investimento realizzato in eccedenza rispetto a quello medio effettuato nei 3 periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015, ovvero il triennio 2012, 2013 e 2014 per le imprese con periodo di imposta coincidente con l’anno solare), il nuovo credito di imposta agevola tutto lo stock di investimenti senza prevedere un importo minimo di spesa (in precedenza pari a euro 30.000).

L’ambito applicativo del credito d’imposta è definito da un decreto del Ministero dello Sviluppo economico (attualmente in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale).

  • Le differenze con il precedente credito d’imposta di ricerca e sviluppo
  • I beneficiari
  • Le condizioni
  • Soggetti esclusi
  • Le spese agevolate

 

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Le proroghe del Decreto Rilancio

Il DL 19 maggio 2020 n. 34 (c.d. “Decreto Rilancio”) ha disposto, tra le varie misure il rinvio dei termini di pagamento e di riscossione e la proroga dei termini di accertamento e di notifica previsti ai fini fiscali. È il Tema del mese di giugno 2020, l’approfondimento dei professionisti Cla Consulting che si può consultare integralmente (come tutti gli arretrati) nella sezione dedicata del nostro sito.

  • PROROGA DEI TERMINI DI PAGAMENTO E DI RISCOSSIONE

    • Versamenti fiscali previsti dal DL 18/2020 e DL 23/2020
    • Avvisi bonari
    • Accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione e recupero dei crediti d’imposta
    • Rate da rottamazione dei ruoli e saldo e stralcio degli omessi versamenti
    • Cartelle di pagamento
    • Definizioni previste dal DL 119/2018
  • PROROGA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO E DI NOTIFICA ATTI E SOSPENSIONI

    • Differimento dei termini di notifica degli atti impositivi in scadenza entro il 31 dicembre
    • Differimento dei termini di notifica delle cartelle di pagamento
    • Termini di impugnazione del ricorso di primo grado e pagamento del contributo unificato
    • Cumulabilità dei termini di sospensione ai fini della presentazione del ricorso
    • Sospensione delle verifiche ex articolo 48-bis DPR 602/73
    • Differimento del periodo di sospensione della notifica di atti disciplinari
    • Sospensione dei pignoramenti su pignoramenti e pensioni
    • Sospensione della compensazione tra credito d’imposta e debiti iscritti a ruolo

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Le modifiche al sistema dei reati tributari

Il Decreto Legge 26 ottobre 2019 n. 124 (recante “disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze differibili”), convertito nella Legge 19 dicembre 2019 n. 157, ha previsto importanti modifiche alla disciplina dei reati in ambito tributario. È questo il Tema del mese di maggio 2020, l’approfondimento a cura dei professionisti Cla Consulting che si può consultare integralmente (come tutti gli arretrati) nella sezione dedicata del nostro sito.

Le modifiche operate hanno rafforzato il sistema delineato dal D.Lgs. 74/2000, mediante l’ampliamento degli strumenti di repressione dei fenomeni di evasione delle imposte dirette ed IVA.

1. La nuova disciplina

L’articolo 39 del Decreto Legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito nella Legge 19 dicembre 2019 n. 157, ha inasprito le pene principali e, contemporaneamente, ridotto le soglie di rilevanza penale delle violazioni fiscali che sono disciplinate dal D.Lgs. 10 marzo 2000 n. 74. Tra le novità, di particolare rilievo sono quelle operate relativamente al reato di presentazione di una “dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti falsi” (ex articolo 2 D.Lgs. 74/2000) che punisce chi, al fine di evadere le imposte sui redditi o l’IVA, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni relative a dette imposte elementi passivi fittizi.

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Esportatori abituali: le regole dal 1 gennaio 2020

Il Tema del mese di aprile riguarda gli esportatori abituali. L’approfondimento a cura dei professionisti CLA Consulting, disponibile nella sezione dedicata del nostro sito, analizza i diversi contenuti del dispositivo:

Le modifiche introdotte riguardano sostanzialmente gli adempimenti sia a carico dell’esportatore abituale, sia quelli a carico dei fornitori dello stesso esportatore. In tal senso, per effetto delle modifiche introdotte, a partire dal 1 gennaio 2020, per potersi avvalere della facoltà di effettuare acquisti o importazioni senza l’applicazione dell’IVA, gli “esportatori abituali” non sono più tenuti a consegnare ai propri fornitori la lettera di intento, essendo sufficiente la trasmissione telematica della stessa all’Agenzia delle Entrate che, a sua volta, rilascia apposita ricevuta telematica con l’indicazione del protocollo di ricezione.

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Le novità in tema di appalti e prestazioni di opera e servizi

Il 17 febbraio 2020 ha rappresentato la prima scadenza per coloro che sono tenuti a rispettare gli obblighi previsti dall’articolo 17‐bis del D.Lgs. n. 241/1997 in materia di contratti di appalto e negozi assimilabili. È questo il Tema del mese di marzo 2020, l’approfondimento a cura dei professionisti Cla Consulting che si può consultare integralmente (come tutti gli arretrati) nella sezione dedicata del nostro sito.

I nuovi obblighi nascono dalla necessità di contrastare l’illecita somministrazione di manodopera che, negli anni, è stata sempre di più evidenziata dagli organi di vigilanza soprattutto nel settore degli appalti i quali notoriamente sono spesso contratti “Labour intensive”. L’Agenzia delle Entrate ha illustrato la portata della predetta disciplina con nella circolare 12 febbraio 2020 n.1/E.

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