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Tax & Legal News – 17/2019

Holding familiare di fatto, rinuncia al diritto di opzione, estromissione del socio assenteista, questione di incostituzionalità dell’art. 20 del TUR. Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultima edizione è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata del nostro sito. Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Anche nel 2019 non si rilevano le minus sui titoli del circolante

Giurisprudenza

  • I comportamenti che denotano la holding familiare di fatto
  • Sollevata la questione di incostituzionalità dell’articolo 20 del TUR
  • La rinuncia al diritto di opzione non è donazione indiretta
  • Il contraddittorio può avvenire anche in sede di processo verbale

Dottrina

  • Il socio assenteista può essere estromesso
  • Il Consorzio studi e ricerche fiscali Gruppo Intesa Sanpaolo commenta la disciplina CFC

CONSULTA LIBERAMENTE IL NUMERO COMPLETO IN ARCHIVIO

Nel Tuir la versione alleggerita della normativa Cfc

TUIR 2019

In libreria e su shopping24.ilsole24ore.com

Dal 2019 la disciplina delle controllate estere ha trovato una formulazione semplificata: viene stabilito un unico criterio per individuare i paradisi fiscali, e anche la causa di possibile esclusione del regime è diventata unica per tutte le situazioni.

L’articolo 167 del Tuir è stato completamente riscritto dall’articolo 4 del Dlgs 142/2018.

A partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2018 (ovvero, nella generalità dei casi, a partire dal periodo d’imposta 2019):

  • non esiste più il riferimento a una specifica «black list» per individuare i paradisi fiscali;
  • la disciplina delle controlled foreign companies può essere disapplicata nell’ipotesi di svolgimento di un’attività economica effettiva da parte della società estera nello Stato o territorio estero, mediante l’impiego di personale, attrezzature, altre attività e locali.

Per quanto riguarda il primo aspetto, l’obbligo di applicare la normativa opera al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:

  • a) l’impresa estera controllata è soggetta a una tassazione effettiva inferiore alla metà di quella italiana;
  • b) oltre un terzo dei proventi realizzati dall’impresa estera controllata sono classificabili come «passive income».

Ai fini della verifica della prima condizione è necessario confrontare il tax rate «effettivo» estero con il tax rate «virtuale» domestico; nel corso di Telefisco 2019, l’agenzia delle Entrate ha chiarito che, nel calcolo del tax rate «virtuale» interno, è necessario considerare esclusivamente l’Ires e non anche l’Irap.

Per la verifica della seconda condizione, sono considerati passive income:

  1. interessi e gli altri redditi finanziari;
  2. canoni o i redditi da proprietà intellettuale;
  3. dividendi e i redditi derivanti dalla cessione di partecipazioni;
  4. redditi da leasing finanziario;
  5. redditi da attività assicurativa, bancaria e altre attività finanziarie;
  6. proventi derivanti da compravendita di beni infragruppo a basso valore aggiunto;
  7. proventi da prestazioni di servizi infragruppo a basso valore aggiunto.

L’articolo 167, comma 5, del Tuir prevede la possibilità di disapplicare la disciplina Cfc.

Nello specifico, la tassazione per trasparenza è inapplicabile nel caso in cui il soggetto controllante residente sia in grado di dimostrare l’esercizio di un’attività economica effettiva da parte del soggetto controllato non residente mediante impiego di personale, attrezzature, attivi e locali. A titolo esemplificativo, alla luce del nuovo testo, anche una holding, qualora dovesse esercitare concretamente l’attività di direzione e coordinamento di un gruppo, essendo dotata di organi con le competenze e i poteri necessari per disegnare le strategie e fornire al gruppo i servizi comuni, potrebbe considerare superato il test per l’esimente.

La dimostrazione del soddisfacimento di questa causa esimente può avvenire, a scelta del contribuente:

  • in via preventiva, mediante presentazione di apposito interpello ai sensi dell’articolo 11, comma 1, lettera b) della legge 212/2000;
  • successivamente, in sede di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria.

 

Per approfondire: Testo unico delle imposte sui redditi 2019, di Ceppellini Lugano & Associati; in libreria e su shopping24.ilsole24ore.com

La disciplina delle Controlled Foreign Companies (CFC)

La disciplina relativa alle cosiddette “Controlled Foreign Companies Legislation” (CFC) è stata recentemente riformata dall’articolo 4 del D.Lgs. 29 novembre 2018 n. 142, attuativo della Direttiva UE 2016/1164 (c.d. “Direttiva ATAD”), recante norme di contrasto alle pratiche di elusione fiscale. È questo l’argomento del nuovo Strumento mensile a cura dei professionisti CLA Consulting disponibile nella sezione dedicata del nostro sito.

Per effetto di queste novità:

  • nessuna rilevanza deve essere più attribuita alla localizzazione della società estera partecipata in un Paese classificabile tra quelli “black list” ovvero “white list”;
  • la disciplina delle CFC può essere disapplicata nell’ipotesi di svolgimento di un’attività economica effettiva da parte della società estera nello Stato o territorio estero mediante l’impiego di personale, attrezzature, altre attività e locali.

Di seguito l’indice completo del documento, aggiornato al 30 aprile 2019.

  1. Chi deve applicare la CFC Rule
  2. Il requisito del controllo del soggetto estero
    1. Il controllo diretto
    2. Il controllo indiretto
    3. La verifica del requisito del controllo
  3. I requisiti dei soggetti esteri
    1. Le modalità di calcolo del tax rate effettivo
    2. Passive income test
  4. Determinazione dei redditi conseguiti dal soggetto estero
    1. Le disposizioni applicabili
    2. I valori di bilancio di inizio periodo
  5. Imputazione e tassazione dei redditi conseguiti dal soggetto estero
  6. Utili distribuiti dal soggetto estero
    1. Esclusione dalla formazione del reddito del soggetto residente degli utili distribuiti dalla società non residente
      1.  Catena di controllo
      2. Cessione della partecipazione nel soggetto estero
    2. Credito d’imposta per le imposte pagate all’estero
    3. La dichiarazione dei redditi
  7. Disposizioni antielusive
  8. Disapplicazione della disciplina cfc
  9. Le istanze di interpello
  10. L’obbligo del contraddittorio anticipato
  11. L’obbligo di separata indicazione nella dichiarazione dei redditi

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle novità fiscali

In occasione di recenti eventi pubblici organizzati dalla stampa specializzata, l’Agenzia delle Entrate ha fornito diversi chiarimenti in relazione all’ambito applicativo delle novità fiscali che sono state introdotte dal D.L. 23 ottobre 2018 n. 119 (convertito nella Legge 17 dicembre 2018 n. 136) e dalla Legge 30 dicembre 2018 n. 145 (c.d. legge di bilancio 2019). È questo il Tema del mese di marzo 2019, l’approfondimento a cura dei professionisti Cla Consulting che si può consultare integralmente (come tutti gli arretrati) nella sezione dedicata del nostro sito.

Ecco un sommario dei temi trattati

  1. IRES
    1. Interessi passivi
      1. Applicabilità per le microimprese
      2. Bilancio in forma abbreviata
      3. Costi non contabilizzati e accertamento penale
    2. Iperammortamento
      1. Cumulo con la mini IRES
      2. Investimenti rilevanti
      3. Rapporto con il “super ammortamento”
      4. Recupero dell’agevolazione
    3. Classificabilità della holding tra gli intermediari finanziari
  2. WELFARE AZIENDALE
    1. Documentabilità dei rimborsi spese
    2. Rimborso delle spese istruzione
    3. Rimborso delle spese di trasporto
    4. Spese di assistenza ai familiari non autosufficienti
  3. BILANCIO
    1. Valore delle aree sottostanti a fabbricati
  4. FISCALITÀ INTERNAZIONALE
    1. Disciplina CFC
    2. Utili black list
    3. Idoneità della documentazione dei prezzi di trasferimento
    4. Transfer pricing e sanzioni
    5. Entry tax e minusvalenze latenti
  5. FATTURA ELETTRONICA
    1. Termine di emissione
    2. Rapporti B2B e B2C
    3. Acquisto di carburante
    4. Fattura accompagnatoria e copia di cortesia
    5. Fatturazione differita
    6. Sanzioni
  6. IVA
    1. Detrazione IVA
    2. Detrazione IVA (acquisti effettuati nel 2018 con fattura ricevuta nel 2019)
    3. Intrastat e esterometro
    4. Mancata iscrizione al VIES
  7. PACE FISCALE
    1. Definizione delle liti pendenti
      1. Atti impositivi definibili
      2. Coobligati
      3. Società di capitali o di persone trasparenti
      4. Termine per la notifica del ricorso
      5. Definizione della lite con pagamento del 5%
      6. Definizione della lite con doppia soccombenza dell’Agenzia e rinvio
      7. Valore della controversia
      8. Determinazione dell’importo dovuto
      9. Sanzioni collegate al tributo
      10. Sospensione dei termini di impugnazione
      11. Il perfezionamento della procedura
    2. Definizione degli atti di accertamento
      1. Atti relativi all’imposta di registro
      2. Società in liquidazione senza c/c bancari
    3. Definizione agevolata dei PVC
      1. Le violazioni regolarizzabili
      2. Causa ostativa
      3. Atti definibili
    4. Rottamazione – ter
    5. Saldo a stralcio

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Attuazione delle direttive anti abuso (ATAD)

Nella sezione Working paper del nostro sito è stato pubblicato il materiale illustrativo CLA relativo all’attuazione delle direttive anti abuso (ATAD) avvenuta con il decreto legislativo 142/2018. Ecco l’indice del documento:

  1. La deduzione degli interessi passivi
  2. La disciplina delle Cfc
  3. Dividendi black list
  4. Exit tax
  5. Disallineamento da ibridi
  6. Holding finanziarie e commerciali
  7. Appendice: il nuovo articolo 167 del Tuir

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Reddito d’impresa: restyling su quattro livelli

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano 
Testata: “Il Sole 24 Ore”

Il decreto legislativo 142 del 2018 ha recepito la direttiva 2016/1164/Ue (Atad 1, Anti tax avoidance directive) e le successive integrazioni della direttiva 2017/952/Ue (Atad 2); esso contiene diverse misure di concreta attuazione del piano antielusione varato dalla Commissione europea volto a rafforzare il livello medio di protezione contro la pianificazione fiscale aggressiva nel mercato interno.

La scelta fondamentale del legislatore italiano è stata quella di introdurre norme relative alle specifiche tematiche, senza però modificare la norma anti abuso generale, nella considerazione che l’attuale formulazione dell’articolo 10-bis della legge 212/2000 (Statuto del contribuente) appare conforme al testo dell’articolo 6 della direttiva Atad 1.Questa soluzione è stata considerata coerente con il passato e condivisibile sul piano tecnico, in quanto la clausola dell’articolo 6 e quella dell’articolo 10-bis individuano le fattispecie abusive sulla base dei medesimi parametri, sia pure con sfumature lessicali diverse (si veda la circolare Assonime 27/2018).

I temi affrontati dal provvedimento sono raggruppabili in quattro filoni:

  • deducibilità di interessi passivi;
  • imposizione in uscita;
  • società controllate non residenti (Cfc rule, dividendi e plusvalenze);
  • disallineamenti da ibridi.

All’ analisi puntuale dei contenuti tecnici delle singole norme sono dedicati i successivi interventi di questo focus…

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Workshop: Business location Varsavia – Polonia

I founding partner di Cla Consulting, saranno fra i relatori del workshop “Business location Varsavia – Polonia” in programma per il 30 novembre presso il locale Istituto di Cultura italiano. L’evento, organizzato dall’associazione internazionale Vicina con il patrocinio dell’ambasciata italiana a Varsavia, ha lo scopo di favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane, presentando le opportunità di inserimento nel mercato polacco e analizzando gli aspetti fiscali e societari dell’investimento. Il workshop è stato accreditato da parte dell’Odcec di Roma ai fini della formazione professionale continua, con il riconoscimento di 6 crediti formativi. Ecco il programma completo:

SCARICA E CONSULTA IL PROGRAMMA IN PDF

Saluti Istituzionali

Ambasciata d’Italia a Varsavia – Saluti dell’Ambasciatore.

Associazione Internazionale Vicina – Dott. Filippo Maria Invitti, Dottore Commercialista, Presidente Associazione Vicina, Presidente Osservatorio Internazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma.

I sessione: “Il processo di Internazionalizzazione delle Imprese”

Dalle ore 10.15 alle ore 12.45 – Moderatore: Filippo Maria Invitti

Presentazione Paese: overview Polonia e servizi ICE
Antonino Mafodda, Direttore Generale ITA – Agenzia ICE Varsavia

Doing business in Polonia: agevolazioni, incentivi ed opportunità di investimento nel territorio Polacco
Iwona Chojnowska-Haponik, Director Foreign Investment Department – Polish Investment & Trade Agency.

Strumenti a sostegno delle Imprese: Corporate Banking, Trade Export Finance
Matteo Casagrande, Head of Business Development Banca Intesasanpaolo – desk Varsavia

Light lunch

II Sessione: “La valutazione degli aspetti fiscali e societari dell’investimento”

Dalle ore 14.00 alle ore 18.00 – Moderatore: Patrick Novembre

Il ruolo del Professionista italiano in Polonia: il sistema professionale polacco 
Roberto Corciulo – Dottore Commercialista, Presidente IC&Partners e IC&Partners Poland

Sistema fiscale Polacco: overview generale
Alberto Birtele, Dottore Commercialista, Verona – Varsavia

Transfer Pricing: il punto sulla dimensione operativa – le novità introdotte dal decreto di maggio 2018 – gli orientamenti della giurisprudenza
Primo Ceppellini – Dottore Commercialista, Founding Partner dello Studio CLA
Ceppellini Lugano Associati

Convenzione Italia – Polonia per evitare le doppie imposizioni: brevi considerazioni
e spunti di riflessione
Daniele Giacalone – Avvocato tributarista e Registered European Lawyer, Dottore Commercialista e Revisore Legale, Head of Italian Desk Londra di H Advice e Tax Director dello studio SLTG & Partners, Professore a contratto di Diritto Societario Comparato presso la Link Campus University sede di Catania

La CFC e le altre novità in tema di fiscalità internazionale: la revisione della disciplina CFC (Controlled foreign companies) – le novità del decreto di attuazione della Direttiva 2016/1164 – interpretazioni della prassi e della giurisprudenza
Roberto Lugano – Dottore Commercialista, Founding Partner dello Studio CLA Ceppellini Lugano Associati

La responsabilità civile degli amministratori di società di capitali in Polonia 
Alessandro Ferri – Avvocato – Titolare e Partner dello Studio Legale Ferri – Sindona

Conclusioni
Filippo Maria Invitti