Tag : codice civile

Covid-19: controlli a distanza, continua l’attività dei sindaci

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Il coronavirus incide sull’attività del collegio sindacale, sia per quanto riguarda gli aspetti pratici sia per i contenuti delle verifiche.

Le verifiche periodiche

Nessuna delle norme di proroga riguarda l’attività dei sindaci, che quindi continueranno ad applicare l’articolo 2404, comma 1, del Codice civile: «Il collegio sindacale deve riunirsi almeno ogni novanta giorni». Per quanto riguarda le modalità di svolgimento delle riunioni, lo stesso articolo del Codice civile già prevede che «la riunione può svolgersi, se lo statuto lo consente indicandone le modalità, anche con mezzi di telecomunicazione»…

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Focus: “I punti chiave”

1. RIDUZIONE DEL CAPITALE
Fino al 31 dicembre 2020 non si applicano gli articoli del Codice civile (2446, 2447, 2482-bis e 2482-ter) che impongono di intervenire senza indugio nel caso in cui le perdite abbiano superato il terzo del capitale o lo abbiano ridotto al di sotto del minimo previsto dalla legge nelle Spa e nelle Srl. Le perdite si devono essere verificate nel 2020, quindi a causa del coronavirus.

2. CONTINUITÀ AZIENDALE
Se le condizioni per la continuità aziendale erano presenti alla chiusura del bilancio dell’esercizio precedente, le valutazioni di bilancio possono essere mantenute anche per il 2020. Gli effetti del coronavirus non impongono quindi la valutazione delle poste attive e passive con criteri di liquidazione. La nota integrativa dovrà dare atto della presenza dei requisiti.

3 FINANZIAMENTI DEI SOCI
I finanziamenti concessi dai soci nel periodo dal 9 aprile al 31 dicembre 2020 potranno inseguito essere restituiti liberamente. Questi crediti dei soci non saranno sottoposti alle regole di postergazione previste dagli articoli 2467 e 2497-quinquies. La norma vuole consentire una immissione straordinaria di liquidità da parte dei soci senza che l’apporto avvenga in modo vincolato (a titolo di capitale).

Effetti prospettici della crisi da monitorare comunque

In questo particolare frangente temporale, il collegio sindacale è chiamato anche a compiti straordinari di vigilanza, in quanto, dopo aver verificato la reazione immediata della società allo shock del coronavirus in termini organizzativi e sanitari, deve essere in grado di comprendere l’impatto sulla situazione economica e finanziaria delle società, ma anche di capire se gli organi amministrativi stanno reagendo in modo efficiente e con una logica prospettica alla situazione di crisi. Vediamo alcuni elementi che possono costituire un percorso logico di indagine…

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Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri

Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri sono l’argomento del nuovo Strumento mensile a cura dei professionisti CLA Consulting, disponibile nella sezione dedicata del nostro sito.

L’articolo 2423, comma 2, del Codice Civile prevede che: “il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società ed il risultato economico dell’esercizio”. Inoltre, l’articolo 2424-bis, terzo comma, del codice civile specifica ulteriormente che: “gli accantonamenti per rischi ed oneri sono destinati soltanto a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio sono indeterminati o l’ammontare o la data di sopravvenienza”. Nell’ambito della valutazione delle poste che compongono il bilancio d’esercizio, è quindi necessario verificare la necessità di rilevare delle passività potenziali attraverso lo stanziamento di un fondo per rischi ed oneri.

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COVID-19: 8 mosse strategiche per salvaguardare l’azienda

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

L’impatto del coronavirus coinvolge tutti gli aspetti della vita delle imprese italiane. È una sfida improvvisa ed epocale, che va affrontata – per salvaguardare l’esistenza stessa dell’azienda – con un piano complessivo. Un piano che parte dalla gestione dell’emergenza ma coinvolge variabili strategiche. Proviamo qui a rappresentare un “quadro di controllo” delle diverse variabili da considerare.

LE SCELTE URGENTI

1. Lavoro. Chi prosegue l’attività deve dotarsi di tutte le misure di precauzione per i lavoratori, tenendo conto delle norme sulla sicurezza. Devono essere organizzate e gestite le forme di smart working con particolare attenzione anche al tema della sicurezza dei dati. Per le attività sospese andrà valutato il ricorso a cassa integrazione o alla scelta di utilizzare ferie e permessi avendo riguardo al diverso consumo di cassa, al livello probabile di saturazione della produzione alla probabile ripresa, salvaguardando in ogni caso le esigenze dei lavoratori.

2. Contratti in essere. Bisogna valutare i contratti attivi e passivi…

FOCUS: Il “Quadro di emergenza”

  1. CONTRATTI. Nell’analisi dei contratti in essere si possono valutare gli elementi di sopravvenuta impossibilità (articolo 1256 del Codice civile) ed eccessiva onerosità sopravvenuta (articolo 1467), nonché eventuali clausole di forza maggiore. È possibile che ne derivi la risoluzione o comunque la rinegoziazione di alcuni accordi.
  2. FINANZA. Il “cura Italia” prevede alcune agevolazioni (fondo di garanzia per Pmi, sostegno finanziario a prestiti già erogati, mutui ipotecari) da valutare anche in funzione della zona di residenza dell’impresa.
  3. BUDGET. Le previsioni a breve e medio-lungo periodo dovranno tener conto di scenari alternativi, condizionati da elementi imprevedibili: la durata dell’emergenza e i tempi per il ritorno alla normalità.
  4. BILANCIO. L’assemblea che approva il bilancio 2019 può essere tenuta entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio (articolo 106 del Dl 18/2020). Le riunioni possono essere tenute in teleconferenza, in modalità semplificata rispetto alle previsioni degli statuti.
  5. FISCO E TRIBUTI. Il Dl 18/2020 non contiene misure strutturali di supporto, ma si concentra su proroghe di adempimenti e versamenti. Sono previsti alcuni crediti di imposta (es. per la sanificazione dei locali), ma gli interventi a supporto del rilancio arriveranno con futuri provvedimenti.

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