Tag : credito d’imposta

Beni strumentali e Industria 4.0: tax planning per gli acquisti 2021

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

 

Il credito d’imposta dipende dal cespite e dal momento in cui avviene l’investimento. Le nuove norme della legge di Bilancio suggeriscono di pianificare bene le mosse.

 

Il premio fiscale per gli acquisti di beni strumentali, materiali e immateriali, è stato riscritto dalla legge di Bilancio 2021 (legge 178/20) mantenendo come base la versione precedente, che prevede un credito d’imposta e non più una maggiorazione ai fini del calcolo degli ammortamenti. Il quadro delle misure agevolative è piuttosto strutturato, perché l’ammontare del credito dipende da due variabili: il tipo di bene strumentale che viene acquisito e il momento in cui viene effettuato l’investimento.

 

Incerto il cambio “in corsa” per le vecchie prenotazioni.

Non è ancora chiaro se si possono applicare le nuove condizioni se più favorevoli.

Sui temi della rivalutazione e del credito per investimenti la legge di Bilancio 2021 si è sovrapposta a norme precedenti ancora in vigore, prevedendo però disposizioni più favorevoli. Ciò crea qualche problema di raccordo, sul quale la stesse legge 178/2020 nulla dispone.

 

 

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Tax & Legal News – 02/2021

Holding: il test sulle partecipazioni si fa sul bilancio dell’esercizio stesso; Credito d’imposta DTA utilizzabile dalla data di efficacia giuridica della cessione dei crediti; Le rettifiche da transfer pricing non sono escluse dai vantaggi compensativi; I nuovi chiarimenti sulla rivalutazione di terreni e partecipazioni; Tutti i contributi Covid sono esenti da imposte.

Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata.

Ecco l’indice completo:

Interpretazioni

  • I nuovi chiarimenti sulla rivalutazione di terreni e partecipazioni
  • Lo storno del fondo tassato non è mai imponibile
  • Redditi agli eredi del socio di snc in liquidazione
  • Tutti i contributi Covid sono esenti da imposte
  • Holding: il test sulle partecipazioni si fa sul bilancio dell’esercizio stesso
  • Dalle Entrate i codici tributo per i crediti per investimenti
  • Non è abusiva la cessione di una partecipazione pex seguita da una minusvalenza deducibile
  • È commerciale l’attività di recupero crediti svolta dalla partecipata
  • Credito d’imposta DTA utilizzabile dalla data di efficacia giuridica della cessione dei crediti

Giurisprudenza

  • Nel patto di famiglia le compensazioni sono donazioni indirette del disponente
  • Le rettifiche da transfer pricing non sono escluse dai vantaggi compensativi
  • Per l’accertamento del transfer pricing occorre lo scostamento dal valore normale

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Tax & Legal News – 01/2021

Bonus fiscale per le aggregazioni di imprese; Esterometro abolito dal 2022; Tasso di interesse legale allo 0,01% dal 1° gennaio 2021; Credito d’imposta per aumenti di capitale fino al 30 giugno 2021; Il premio per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Tasso di interesse legale allo 0,01% dal 1° gennaio 2021
  • Le Finanze aggiornano i coefficienti per l’usufrutto e le rendite
  • Rivalutazione terreni e partecipazioni prorogata al 30 giugno 2022
  • Rinvio dei termini previsti per gli adempimenti civilistici
  • Credito d’imposta per aumenti di capitale fino al 30 giugno 2021
  • Il riallineamento viene esteso all’avviamento ed alle altre attività immateriali
  • Bonus fiscale per le aggregazioni di imprese

Interpretazioni

  • La cessione a terzi di partecipazioni rivalutate non realizza vantaggi fiscali indebiti
  • Partecipazioni: il conferimento neutrale non è influenzato da successive operazioni sul capitale
  • La cessione di una Member list non è un trasferimento di azienda
  • La rivalutazione dei beni per le società con esercizio “a cavallo”
  • La holding comunica all’Anagrafe tributaria le partecipazioni iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie

Giurisprudenza

  • Le donazioni del passato non consumano la franchigia

Dottrina

  • Nuove Norme CNDCEC per il Collegio sindacale

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Bonus ricapitalizzazioni, la lezione di biciclette e sanificazione

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Le recenti vicende dei crediti di imposta dimostrano che ci sono diversi modi per gestire il problema di fondo, e cioè l’eccesso di domande rispetto alle risposte disponibili.

In un primo caso (bonus mobilità per biciclette) è stata scelta la procedura del click day, con tutte le conseguenze negative che ne sono derivate e che sono state messe in luce sulla stampa negli ultimi giorni.

In un altro caso (bonus per le spese di sanificazione) è stato adottato un criterio di riduzione proporzionale: una volta arrivate tutte le domande, il credito è stato concesso a tutti i richiedenti, però in una misura ridotta, ottenuta riproporzionando le risorse.

Questo ha consentito di agire in modo semplice anche in una seconda fase, quando sono state aumentate per legge le risorse disponibili: si è semplicemente innalzata la percentuale del credito concesso a ciascun richiedente. In nessuno dei due casi è stata invece adottata una priorità temporale, cioè la concessione del credito a partire da chi aveva sostenuto prima la spesa.

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Le agevolazioni per la capitalizzazione delle imprese

L’articolo 26 del D.L. 19 maggio 2020 n. 34 (c.d. “decreto Rilancio”), convertito nella Legge 17 luglio 2020 n. 77, ha introdotto alcune misure finalizzate al rafforzamento patrimoniale delle piccole e medie imprese attraverso il riconoscimento di diverse agevolazioni fiscali a favore sia dei soci investitori sia delle imprese ricapitalizzate.

Le misure di rafforzamento patrimoniale introdotte dall’articolo 26 del D.L. 34/2020 si sostanziano:

  1. nel riconoscimento di un credito d’imposta:
  • a favore dei soci investitori: in misura pari al 20% dell’importo versato a titolo di conferimento in denaro in esecuzione di un aumento di capitale, in una o più società (con un tetto massimo all’investimento pari a 2 milioni di euro);
  • a favore della società che aumenta il capitale: in misura pari al 50% delle perdite relative all’esercizio 2020 che eccedono il 10% del patrimonio netto, assunto al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale stesso;
  1. nell’istituzione di un “Fondo Patrimonio PMI” finalizzato alla sottoscrizione delle obbligazioni emesse dalle medesime società.

Le modalità di applicazione e fruizione dei seguenti crediti d’imposta sono state stabilite dal D.M. 10 agosto 2020 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 agosto 2020 n. 210).

 

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Aumenti di capitale più snelli a caccia del credito d’imposta

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Fino a giugno quorum ridotti anche oltre gli statuti ma i dissenzienti restano tutelati.

Fino al 30 giugno 2021 gli aumenti di capitale di Spa e Srl beneficiano di un regime semplificato transitorio, introdotto dall’articolo 44 del Dl 76/2020 (si veda Il Sole 24 ore del 28 settembre).

Riepiloghiamo sinteticamente le caratteristiche operative delle novità, per poi valutare (nell’altro servizio in questa pagina) le interazioni di questa norma con le altre disposizioni quali il ripianamento di perdite e il credito d’imposta per la ricapitalizzazione.

 

Tempi stretti per delibere e versamento integrale

La sottoscrizione parziale entro il 31 dicembre non basta per l’incentivo.

Nella situazione contingente che le imprese stanno vivendo, ci sono due fattori che potrebbero spingere verso l’adozione di una delibera di aumento di capitale: la presenza di perdite di esercizio o l’interesse per il credito di imposta per la ricapitalizzazione.

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Limite degli 800mila euro da verificare per la società

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Il decreto Rilancio (sempre all’articolo 26, commi 8 e seguenti) disciplina anche il credito di imposta per le società che hanno subìto perdite nel 2020. Le modalità operative sono contenute nel decreto ministeriale dello scorso 10 agosto. Anche questo credito è subordinato alla completa esecuzione dell’aumento di capitale entro il prossimo 31 dicembre, e per la sua quantificazione è necessario procedere con l’approvazione del bilancio 2020.

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Bonus sugli aumenti di capitale: determinante il fattore tempo

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

I crediti di imposta per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni (articolo 26 del Dl 34/2020) stanno entrando nella fase operativa: a questo proposito, il decreto ministeriale di attuazione (Dm 10 agosto 2020) prevede quali procedure dovranno essere adottate. Possiamo analizzare gli adempimenti dei soggetti interessati dividendoli in fasi temporali:

1) verifica dei requisiti;

2) esecuzione dell’aumento di capitale;

3) acquisizione dei documenti e presentazione dell’istanza;

4) fruizione del credito di imposta.

 

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Ricapitalizzare e perdere il bonus: i rischi del click day

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

 

Anche per il credito di imposta per il rafforzamento delle imprese spunta un click day: la novità emerge dalle norme attuative del decreto ministeriale del Mef del 10 agosto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 agosto.

L’articolo 26 del decreto Rilancio istituisce un credito per le medie imprese (ricavi 2019 da 5 a 50 milioni) che hanno subìto una riduzione di oltre un terzo dei ricavi di marzo aprile 2020 rispetto al medesimo bimestre del 2019.

Il credito spetta ai soci che conferiscono denaro (20% fino a un massimo di 2 milioni), ma anche alle società che ripianano perdite risultanti dal bilancio 2020 (il 50% della perdita che eccede il 10 % del patrimonio netto).

 

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La conversione in legge del decreto rilancio

In sede conversione del Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34, c.d. “Decreto Rilancio”, la Legge 17 luglio 2020 n. 77 ha previsto numerosi emendamenti rispetto al testo iniziale del provvedimento.

È il Tema del mese di agosto 2020, l’approfondimento dei professionisti Cla Consulting che si può consultare integralmente (come tutti gli arretrati) nella sezione dedicata del nostro sito.

Tra questi, si segnalano:

  • le modalità di valutazione delle voci dei bilanci 2019 e 2020 a seguito dell’emergenza Covid 19;
  • il rinvio all’anno 2022 del termine per la nomina degli organi di controllo o del revisore per società a responsabilità limitata e società cooperative;
  • l’estensione del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione alle strutture extra alberghiere non a carattere imprenditoriale;
  • le modifiche alla cessione del superbonus 110% (introduzione della possibilità di cessione del credito d’imposta ad ogni stato avanzamento lavori).
  • il rinvio dal 30 settembre al 15 novembre del termine per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni.

Nella predisposizione dei bilanci il cui esercizio è stato chiuso entro il 23 febbraio 2020 (ovvero, essenzialmente, gli esercizi chiusi alla data del 31 dicembre 2019) e non ancora approvati, la valutazione delle relative voci deve essere effettuata senza tener conto delle incertezze e degli effetti derivanti dagli eventi successivi alla chiusura dell’esercizio. Pertanto, le imprese che adottano i principi contabili OIC possono prescindere dagli effetti causati dal Covid-19 nel valutare il presupposto della continuità aziendale, purché sussistente al 31 dicembre 2019 sulla base delle informazioni disponibili a questa data.

 

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