Tag : credito d’imposta

Bonus ricapitalizzazioni, la lezione di biciclette e sanificazione

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Le recenti vicende dei crediti di imposta dimostrano che ci sono diversi modi per gestire il problema di fondo, e cioè l’eccesso di domande rispetto alle risposte disponibili.

In un primo caso (bonus mobilità per biciclette) è stata scelta la procedura del click day, con tutte le conseguenze negative che ne sono derivate e che sono state messe in luce sulla stampa negli ultimi giorni.

In un altro caso (bonus per le spese di sanificazione) è stato adottato un criterio di riduzione proporzionale: una volta arrivate tutte le domande, il credito è stato concesso a tutti i richiedenti, però in una misura ridotta, ottenuta riproporzionando le risorse.

Questo ha consentito di agire in modo semplice anche in una seconda fase, quando sono state aumentate per legge le risorse disponibili: si è semplicemente innalzata la percentuale del credito concesso a ciascun richiedente. In nessuno dei due casi è stata invece adottata una priorità temporale, cioè la concessione del credito a partire da chi aveva sostenuto prima la spesa.

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Le agevolazioni per la capitalizzazione delle imprese

L’articolo 26 del D.L. 19 maggio 2020 n. 34 (c.d. “decreto Rilancio”), convertito nella Legge 17 luglio 2020 n. 77, ha introdotto alcune misure finalizzate al rafforzamento patrimoniale delle piccole e medie imprese attraverso il riconoscimento di diverse agevolazioni fiscali a favore sia dei soci investitori sia delle imprese ricapitalizzate.

Le misure di rafforzamento patrimoniale introdotte dall’articolo 26 del D.L. 34/2020 si sostanziano:

  1. nel riconoscimento di un credito d’imposta:
  • a favore dei soci investitori: in misura pari al 20% dell’importo versato a titolo di conferimento in denaro in esecuzione di un aumento di capitale, in una o più società (con un tetto massimo all’investimento pari a 2 milioni di euro);
  • a favore della società che aumenta il capitale: in misura pari al 50% delle perdite relative all’esercizio 2020 che eccedono il 10% del patrimonio netto, assunto al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale stesso;
  1. nell’istituzione di un “Fondo Patrimonio PMI” finalizzato alla sottoscrizione delle obbligazioni emesse dalle medesime società.

Le modalità di applicazione e fruizione dei seguenti crediti d’imposta sono state stabilite dal D.M. 10 agosto 2020 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 agosto 2020 n. 210).

 

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Aumenti di capitale più snelli a caccia del credito d’imposta

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Fino a giugno quorum ridotti anche oltre gli statuti ma i dissenzienti restano tutelati.

Fino al 30 giugno 2021 gli aumenti di capitale di Spa e Srl beneficiano di un regime semplificato transitorio, introdotto dall’articolo 44 del Dl 76/2020 (si veda Il Sole 24 ore del 28 settembre).

Riepiloghiamo sinteticamente le caratteristiche operative delle novità, per poi valutare (nell’altro servizio in questa pagina) le interazioni di questa norma con le altre disposizioni quali il ripianamento di perdite e il credito d’imposta per la ricapitalizzazione.

 

Tempi stretti per delibere e versamento integrale

La sottoscrizione parziale entro il 31 dicembre non basta per l’incentivo.

Nella situazione contingente che le imprese stanno vivendo, ci sono due fattori che potrebbero spingere verso l’adozione di una delibera di aumento di capitale: la presenza di perdite di esercizio o l’interesse per il credito di imposta per la ricapitalizzazione.

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Limite degli 800mila euro da verificare per la società

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Il decreto Rilancio (sempre all’articolo 26, commi 8 e seguenti) disciplina anche il credito di imposta per le società che hanno subìto perdite nel 2020. Le modalità operative sono contenute nel decreto ministeriale dello scorso 10 agosto. Anche questo credito è subordinato alla completa esecuzione dell’aumento di capitale entro il prossimo 31 dicembre, e per la sua quantificazione è necessario procedere con l’approvazione del bilancio 2020.

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Bonus sugli aumenti di capitale: determinante il fattore tempo

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

I crediti di imposta per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni (articolo 26 del Dl 34/2020) stanno entrando nella fase operativa: a questo proposito, il decreto ministeriale di attuazione (Dm 10 agosto 2020) prevede quali procedure dovranno essere adottate. Possiamo analizzare gli adempimenti dei soggetti interessati dividendoli in fasi temporali:

1) verifica dei requisiti;

2) esecuzione dell’aumento di capitale;

3) acquisizione dei documenti e presentazione dell’istanza;

4) fruizione del credito di imposta.

 

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Ricapitalizzare e perdere il bonus: i rischi del click day

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

 

Anche per il credito di imposta per il rafforzamento delle imprese spunta un click day: la novità emerge dalle norme attuative del decreto ministeriale del Mef del 10 agosto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 agosto.

L’articolo 26 del decreto Rilancio istituisce un credito per le medie imprese (ricavi 2019 da 5 a 50 milioni) che hanno subìto una riduzione di oltre un terzo dei ricavi di marzo aprile 2020 rispetto al medesimo bimestre del 2019.

Il credito spetta ai soci che conferiscono denaro (20% fino a un massimo di 2 milioni), ma anche alle società che ripianano perdite risultanti dal bilancio 2020 (il 50% della perdita che eccede il 10 % del patrimonio netto).

 

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La conversione in legge del decreto rilancio

In sede conversione del Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34, c.d. “Decreto Rilancio”, la Legge 17 luglio 2020 n. 77 ha previsto numerosi emendamenti rispetto al testo iniziale del provvedimento.

È il Tema del mese di agosto 2020, l’approfondimento dei professionisti Cla Consulting che si può consultare integralmente (come tutti gli arretrati) nella sezione dedicata del nostro sito.

Tra questi, si segnalano:

  • le modalità di valutazione delle voci dei bilanci 2019 e 2020 a seguito dell’emergenza Covid 19;
  • il rinvio all’anno 2022 del termine per la nomina degli organi di controllo o del revisore per società a responsabilità limitata e società cooperative;
  • l’estensione del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione alle strutture extra alberghiere non a carattere imprenditoriale;
  • le modifiche alla cessione del superbonus 110% (introduzione della possibilità di cessione del credito d’imposta ad ogni stato avanzamento lavori).
  • il rinvio dal 30 settembre al 15 novembre del termine per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni.

Nella predisposizione dei bilanci il cui esercizio è stato chiuso entro il 23 febbraio 2020 (ovvero, essenzialmente, gli esercizi chiusi alla data del 31 dicembre 2019) e non ancora approvati, la valutazione delle relative voci deve essere effettuata senza tener conto delle incertezze e degli effetti derivanti dagli eventi successivi alla chiusura dell’esercizio. Pertanto, le imprese che adottano i principi contabili OIC possono prescindere dagli effetti causati dal Covid-19 nel valutare il presupposto della continuità aziendale, purché sussistente al 31 dicembre 2019 sulla base delle informazioni disponibili a questa data.

 

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Tax & Legal News – 15/2020

 

Aumenti di capitale semplificati fino all’aprile 2021; Il nuovo volto del super bonus 110%; dall’ADE i modelli per i crediti d’imposta per la sanificazione e per l’adeguamento degli ambienti di lavoro; Start up: aumentano gli incentivi; Bonus auto fino al 31 dicembre 2020.

Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Aumenti di capitale semplificati fino all’aprile 2021
  • La continuità aziendale nei bilanci 2020
  • Rinvio del termine di nomina dell’organo di controllo per le S.r.l. e le cooperative
  • Una proroga ulteriore per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni
  • Start up: aumentano gli incentivi
  • Il nuovo volto del super bonus 110%
  • Crediti di imposta anche alle società in concordato
  • Bonus auto fino al 31 dicembre 2020
  • Le modifiche al credito per canoni di locazione e affitto d’azienda
  • Settore della moda: un nuovo credito di imposta per compensare le riduzioni di valore delle rimanenze

Interpretazioni

  • È tassato il professionista che cede il contratto di leasing
  • Credito per la sanificazione: le interpretazioni ufficiali
  • Istituiti i codici tributi per i cessionari dei crediti di imposta

Giurisprudenza

  • La rendita vitalizia per l’acquisto di azienda non è un costo deducibile

Dottrina

  • Assonime commenta la disciplina degli interessi passivi

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Il nuovo credito d’imposta ricerca e sviluppo e innovazione

Il nuovo credito d’imposta (ex articolo 1, commi 198-207, della Legge 27 dicembre 2019 n. 160) riguarda gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 ed altre attività innovative effettuati nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (ovvero nel periodo d’imposta 2020 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare).
È il Tema del mese di luglio 2020, l’approfondimento dei professionisti Cla Consulting che si può consultare integralmente (come tutti gli arretrati) nella sezione dedicata del nostro sito.

Sono potenzialmente agevolabili anche i progetti eventualmente avviati in periodi d’imposta precedenti in applicazione della precedente versione del credito d’imposta.

Mentre il precedente credito di imposta era basato su un metodo incrementale (ossia sull’investimento realizzato in eccedenza rispetto a quello medio effettuato nei 3 periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015, ovvero il triennio 2012, 2013 e 2014 per le imprese con periodo di imposta coincidente con l’anno solare), il nuovo credito di imposta agevola tutto lo stock di investimenti senza prevedere un importo minimo di spesa (in precedenza pari a euro 30.000).

L’ambito applicativo del credito d’imposta è definito da un decreto del Ministero dello Sviluppo economico (attualmente in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale).

  • Le differenze con il precedente credito d’imposta di ricerca e sviluppo
  • I beneficiari
  • Le condizioni
  • Soggetti esclusi
  • Le spese agevolate

 

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Tax & Legal News – 12/2020

Il trattamento contabile della cancellazione del saldo Irap 2019, la decadenza degli accertamenti sui componenti di costo pluriennali, primi chiarimenti sul credito d’imposta sui canoni per immobili non abitativi. Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata del nostro sito.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

Interpretazioni

Giurisprudenza

  • La decadenza degli accertamenti sui componenti di costo pluriennali investe le sezioni unite della Cassazione
  • Il finanziamento soci enunciato nella scissione sconta il 3 % di registro
  • Nessuna imposta proporzionale sul trust autodichiarato
  • La percentuale di ricarico utilizzata in accertamento deve riguardare un ammontare significativo di acquisti

Dottrina

  • Deroghe alla continuità aziendale: il documento interpretativo OIC 6
  • Il trattamento contabile della cancellazione del saldo Irap 2019
  • Un documento di Assirevi esamina l’impatto della deroga sulla continuità aziendale
  • Prova della cessione intracomunitaria: i commenti di Assonime

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