Tag : decreto Rilancio

Limite degli 800mila euro da verificare per la società

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Il decreto Rilancio (sempre all’articolo 26, commi 8 e seguenti) disciplina anche il credito di imposta per le società che hanno subìto perdite nel 2020. Le modalità operative sono contenute nel decreto ministeriale dello scorso 10 agosto. Anche questo credito è subordinato alla completa esecuzione dell’aumento di capitale entro il prossimo 31 dicembre, e per la sua quantificazione è necessario procedere con l’approvazione del bilancio 2020.

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Bonus sugli aumenti di capitale: determinante il fattore tempo

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

I crediti di imposta per il rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni (articolo 26 del Dl 34/2020) stanno entrando nella fase operativa: a questo proposito, il decreto ministeriale di attuazione (Dm 10 agosto 2020) prevede quali procedure dovranno essere adottate. Possiamo analizzare gli adempimenti dei soggetti interessati dividendoli in fasi temporali:

1) verifica dei requisiti;

2) esecuzione dell’aumento di capitale;

3) acquisizione dei documenti e presentazione dell’istanza;

4) fruizione del credito di imposta.

 

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Tax & Legal News – 16/2020

Rivalutazione gratuita dei beni di impresa nel bilancio 2020; Nuovi principi di revisione per i bilanci 2020; La decorrenza delle nuove regole per le auto aziendali assegnate in uso promiscuo; Superbonus 110 %: le istruzioni dell’Agenzia; La circolare delle Entrate sul decreto rilancio.

Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Rivalutazione gratuita dei beni di impresa nel bilancio 2020
  • Modalità telematiche anche per le assemblee convocate fino al 15 ottobre 2020
  • Attuato in Italia il DAC 6 per lo scambio di informazioni fiscali
  • È stato emanato il decreto attuativo per il rafforzamento delle imprese
  • Un nuovo credito d’imposta per le sponsorizzazioni alle società sportive

Interpretazioni

  • La sentenza di primo grado determina la competenza dei proventi
  • La decorrenza delle nuove regole per le auto assegnate in uso promiscuo
  • Superbonus 110%: le istruzioni dell’Agenzia
  • La circolare delle Entrate sul decreto rilancio
  • Le minusvalenze da conferimento di partecipazioni si deducono solo al valore normale
  • I conferimenti di minoranza agevolano solo le holding unipersonali
  • Leveraged cash out sempre nel mirino dell’anti elusione

Giurisprudenza

  • L’immobile concesso gratuitamente ai soci genera plusvalenza
  • Il nuovo articolo 20 del TUR supera l’esame di costituzionalità

Dottrina

  • Nuovi principi di revisione per i bilanci 2020

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La conversione in legge del decreto rilancio

In sede conversione del Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34, c.d. “Decreto Rilancio”, la Legge 17 luglio 2020 n. 77 ha previsto numerosi emendamenti rispetto al testo iniziale del provvedimento.

È il Tema del mese di agosto 2020, l’approfondimento dei professionisti Cla Consulting che si può consultare integralmente (come tutti gli arretrati) nella sezione dedicata del nostro sito.

Tra questi, si segnalano:

  • le modalità di valutazione delle voci dei bilanci 2019 e 2020 a seguito dell’emergenza Covid 19;
  • il rinvio all’anno 2022 del termine per la nomina degli organi di controllo o del revisore per società a responsabilità limitata e società cooperative;
  • l’estensione del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione alle strutture extra alberghiere non a carattere imprenditoriale;
  • le modifiche alla cessione del superbonus 110% (introduzione della possibilità di cessione del credito d’imposta ad ogni stato avanzamento lavori).
  • il rinvio dal 30 settembre al 15 novembre del termine per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni.

Nella predisposizione dei bilanci il cui esercizio è stato chiuso entro il 23 febbraio 2020 (ovvero, essenzialmente, gli esercizi chiusi alla data del 31 dicembre 2019) e non ancora approvati, la valutazione delle relative voci deve essere effettuata senza tener conto delle incertezze e degli effetti derivanti dagli eventi successivi alla chiusura dell’esercizio. Pertanto, le imprese che adottano i principi contabili OIC possono prescindere dagli effetti causati dal Covid-19 nel valutare il presupposto della continuità aziendale, purché sussistente al 31 dicembre 2019 sulla base delle informazioni disponibili a questa data.

 

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Primo Ceppellini all’edizione speciale di Telefisco “Obiettivo rilancio”

Primo Ceppellini partecipa come relatore all’edizione speciale di Telefisco “Obiettivo rilancio” de Il Sole 24 Ore che si terrà il 21 luglio 2020.

Nella sua relazione tratterà il tema delle misure per la ripresa. Potete trovare il programma completo al seguente link.

Per iscrizioni, consultare la pagina dell’evento sul portale del Sole 24 Ore.

 

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Verso Telefisco: rafforzamento patrimoniale a ostacoli

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: NT+ Fisco

L’applicazione dell’incentivo al rafforzamento patrimoniale delle imprese (articolo 26 del decreto rilancio) si scontra con molte difficoltà concrete. Una di queste riguarda la situazione in cui una società non è posseduta direttamente da persone fisiche perché esse hanno utilizzato lo strumento di una società holding per concentrare le partecipazioni. Nel caso più comune, siamo in presenza delle cosiddette “holding di famiglia”, nelle quali le persone fisiche detengono la holding la quale, a sua volta, controlla al 100 per cento la società operativa…

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Fondo Cdp, potenziale elevato ma procedura da definire

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

L’intervento più corposo a favore delle imprese di maggiori dimensioni – con un fatturato superiore a 50 milioni di euro – è previsto dall’articolo 27 del decreto Rilancio (Dl 34/20). Si tratta di una norma complessa, soprattutto perché deve disciplinare in primo luogo l’istituzione di uno specifico patrimonio destinato da parte della Cassa depositi e prestiti (Cdp). Un patrimonio che, suddiviso in comparti, potrà successivamente intervenire con misure di supporto (sostanzialmente immissione di fondi a titolo di capitale o a titolo misto) per le imprese che vi faranno ricorso. Esaminiamo le caratteristiche di questa misura dal punto di vista delle imprese (si veda anche la grafica in pagina), prescindendo dalle regole di funzionamento del patrimonio destinato della Cdp.

I requisiti soggettivi

Sono interessate le società per azioni, anche cooperative, che possono essere anche quotate in mercati regolamentati, purché non operino nei settori bancari, finanziari, assicurativi. La norma esclude le Srl: è vero che questi soggetti non possono emettere obbligazioni (uno degli strumenti di investimento del patrimonio destinato), ma potrebbero emettere titoli di debito e comunque essere il veicolo per un intervento a valle in società per azioni.

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Contributo Covid: necessario conguaglio su perdite dell’anno

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Il provvedimento delle Entrate che approva istanza e relative istruzioni per la richiesta di contributo a fondo perduto ha alcuni pregi: la tempestività e la soluzione di alcuni problemi applicativi. Il provvedimento aiuta infatti a superare i dubbi interpretativi (ad esempio con le regole di calcolo per chi ha iniziato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 o per chi ha un fatturato pari a zero nel mese di aprile 2019) o a ridurre gli adempimenti (autocertificazione anti mafia e compilazione del quadro con i dati dei soggetti alla verifica solo se il contributo spettante supera la soglia dei 150mila euro). Per converso, come è ovvio, non può porre rimedio al principale limite e alle imprecisioni della norma di legge. Dal punto di vista tecnico, la più grossa confusione nelle norme che interessano le diverse agevolazioni del decreto rilancio riguarda i parametri per definire le dimensioni delle imprese. Il decreto infatti mischia continuamente i termini: l’articolo 26 fa riferimento ai ricavi, il 27 al fatturato e il 25, che istituisce appunto il contributo, addirittura ad entrambi i concetti: ricavi per le dimensioni, fatturato per la riduzione rispetto al 2019. Fatto sta che il confronto tra mese di aprile 2020 e mese di aprile 2019 deve essere fatto sulla variabile «fatturato e corrispettivi», mai definita giuridicamente e riempita di contenuti solo con i richiami della circolare 9/E alle nozioni Iva. Nel provvedimento dell’Agenzia spicca il fatto che nel fatturato debbano essere ricomprese le cessioni di beni ammortizzabili. Questa precisazione è utile per fare chiarezza e anche perché, dal punto di vista letterale, queste operazioni danno luogo ad obblighi rilevanti ai fini Iva (per l’appunto, l’emissione della fattura). Inoltre è probabile che siano state più frequenti le cessioni di beni ammortizzabili nell’aprile 2019 rispetto a quelle del periodo di lockdown, e questo dovrebbe aiutare nei calcoli…

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Roberto Lugano all’edizione speciale di Telefisco

Roberto Lugano partecipa come relatore all’edizione speciale di Telefisco “Obiettivo rilancio” de Il Sole 24 Ore che si terrà il 23 giugno 2020.

Nella sua relazione si occuperà del tema della ricapitalizzazione delle imprese dopo le norme del decreto legge 34/2020. Potete trovare il programma completo al seguente link.

Per iscrizioni, consultare la pagina dell’evento sul portale del Sole 24 Ore. L’iscrizione è gratuita fino a esaurimento posti.

La partecipazione è in corso di accreditamento ai fini della formazione obbligatoria per il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili.

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Bond sottoscritti dal Fondo Pmi: corsa al buio e contro il tempo

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Il decreto Rilancio (Dl 34/2020) prevede una appendice ai bonus per il rafforzamento patrimoniale delle imprese (articolo 26, commi da 12 a 19). Per le società si tratta della possibilità di emettere strumenti finanziari (obbligazioni o titoli di debito) che verranno sottoscritti dal nuovo Fondo patrimonio Pmi, gestito dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa Spa – Invitalia, o da una sua società controllata. Possono beneficiare di questa opportunità le società che rispettano tutti i requisiti previsti dalla norma, analoghi a quelli già evidenziati per il bonus legato agli aumenti di capitale (si veda Il sole 24 ore del 1° giugno), che presentano ricavi 2019 superiori a 10 milioni e fino a 50, alle ulteriori condizioni di aumenti di capitale superiori a 250.000 euro e numero di occupati inferiore a 250 unità. Il flusso delle operazioni e dei calcoli da eseguire è schematizzato qui a fianco. Anche questa disposizione presenta lati poco chiari e aspetti che richiederebbero qualche correzione in sede di conversione del decreto.

La riduzione dei ricavi

Trattandosi del requisito per ottenere un finanziamento, è limitativa la richiesta di riduzione dei ricavi concentrata in un solo bimestre dell’anno (marzo-aprile). Si potrebbe almeno prevedere (per opzione) il riferimento al periodo che va dall’inizio dell’anno al mese precedente a quello di richiesta: in questo modo potrebbero utilizzare l’istituto anche le società che hanno subìto l’effetto negativo sui ricavi nei mesi successivi…

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