Tag : fusione

La legge di Bilancio 2021 premia le aggregazioni aziendali

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano

Testata: IPSOA Quotidiano

Sarà possibile trasformare in crediti le imposte anticipate sulle perdite pregresse e sulle eccedenze di ACE maturate fino al periodo di imposta precedente a quello di efficacia giuridica dell’operazione straordinaria. Il passaggio peraltro non sarà gratuito, richiedendo il pagamento di una “commissione” del 25% (deducibile per cassa da IRES e IRAP).

Lo prevede la legge di Bilancio 2021, con una norma che premia fusioni, scissioni e conferimenti deliberati nel 2021. La previsione, innovativa rispetto al passato, consentirà di applicare il beneficio anche alle operazioni di aggregazione mediante acquisizione.

CONSULTA LIBERAMENTE L’ARTICOLO COMPLETO

RICEVI NOTIZIE E APPROFONDIMENTI PERIODICI A CURA DEI PROFESSIONISTI CLA CONSULTING

Vai al Dossier “Operazioni Straordinarie” sul sito IPSOA (LINK)

Fusione inversa e riporto delle perdite: quando ricorrere all’interpello disapplicativo

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano

Testata: IPSOA Quotidiano

Sono molti i contribuenti che ricorrono all’interpello disapplicativo, in particolare nelle operazioni di fusione e di scissione, per poter riportare perdite pregresse, eccedenze di interessi passivi e di ACE. Le diverse risposte rese in proposito dall’Agenzia delle Entrate hanno, tuttavia, una valenza limitata al singolo caso concreto prospettato dall’interpellante.

Società che si trovano in condizioni identiche non possono optare autonomamente per il riporto delle perdite (o delle eccedenze di interessi passivi o di ACE) sulla base di una semplice applicazione analogica: dovranno necessariamente passare attraverso un interpello disapplicativo. Il riferimento agli interpelli precedenti può essere, però, un utile supporto per verificare il modo migliore di strutturare la propria richiesta.

CONSULTA LIBERAMENTE L’ARTICOLO COMPLETO

RICEVI NOTIZIE E APPROFONDIMENTI PERIODICI A CURA DEI PROFESSIONISTI CLA CONSULTING

Vai al Dossier “Operazioni Straordinarie” sul sito IPSOA (LINK)

L’aiuto alla crescita economica (ACE)

L’aiuto alla crescita economica (ACE) è l’argomento del nuovo Strumento mensile a cura dei professionisti CLA Consulting, disponibile nella sezione dedicata del nostro sito.

L’Aiuto alla crescita economica (c.d. “ACE”), introdotto dall’articolo 1 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 convertito nella Legge 22 dicembre 2011 n. 2141) è una norma agevolativa che ha la finalità di incentivare la capitalizzazione delle imprese attraverso la detassazione di una parte degli incrementi del patrimonio netto.

Di seguito l’indice completo del documento:

CONSULTA LIBERAMENTE IL DOCUMENTO COMPLETO IN ARCHIVIO

Il Covid cambia le prospettive nelle operazioni straordinarie

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: IPSOA Quotidiano

Il Coronavirus impone un cambio di prospettiva nelle operazioni straordinarie. Fare i conti con aziende e società che riducono ricavi e margini e contestualmente aumentano i profili di rischio comporta un cambiamento nelle valutazioni strategiche che molti imprenditori saranno costretti a fare. I gruppi societari con diverse attività probabilmente rivedranno piani a medio termine e priorità. I valori ridotti potrebbero spingere i soggetti con liquidità a incrementare le acquisizioni, con l’obiettivo di crescere e acquisire volumi di ricavi, mercati, conoscenze tecniche e commerciali. La crisi dovrebbe, teoricamente, accelerare anche le operazioni di aggregazione mediante fusione, consentendo di usufruire, sotto il profilo fiscale, del bonus aggregazioni. Infine, per i soggetti che detengono asset, i mutamenti di scenario possono stimolare il ricorso a strumenti di protezione dai rischi futuri. L’epidemia da Coronavirus e le sue conseguenze sulle attività economiche sono destinate a produrre riflessi anche nell’ambito delle operazioni straordinarie poste in essere dalle imprese e dai titolari delle partecipazioni. È evidente, infatti, che il primo grande impatto consisterà in una diversa valutazione non solo dei singoli asset, ma anche dello scenario prospettico in cui l’intero mondo delle imprese si troverà ad operare. Possiamo immaginare una prima serie di conseguenze e sviluppare alcune considerazioni…

CONSULTA LIBERAMENTE L’ARTICOLO COMPLETO

RICEVI NOTIZIE E APPROFONDIMENTI PERIODICI A CURA DEI PROFESSIONISTI CLA CONSULTING

Vai al Dossier “Operazioni Straordinarie” sul sito IPSOA

Leveraged cash out: la Cassazione esclude l’abuso del diritto

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: IPSOA Quotidiano

Nel leveraged cash out, i soci (persone fisiche) di una società (target) rivalutano le partecipazioni ai fini fiscali e le cedono a una società veicolo, da loro stessi partecipata; spesso l’operazione si conclude con la fusione della società veicolo con quella target, riproponendo, in sostanza, la stessa struttura ante cessione. La convenienza dell’operazione consiste nell’applicazione, in luogo dell’imposizione sui dividendi (al 26%), dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle partecipazioni, con aliquote minori. Nei casi di “perfetta circolarità”, in cui i soci cedenti erano anche (e nelle stesse percentuali) i soci della società acquirente, e in assenza di ragioni extra fiscali, l’Agenzia delle Entrate ha concluso per l’abuso del diritto. La giurisprudenza, seppur con orientamenti non sempre unitari, ha invece riconosciuto la liceità delle operazioni di leveraged cash out se supportate da valide ragioni extrafiscali. La Corte di Cassazione si è espressa recentemente sulla natura elusiva di un’operazione di “leveraged cash out”; la sentenza, che ha escluso nel caso specifico la condotta abusiva, pur essendo stata fornita con riferimento a un periodo d’imposta per cui si applicava l’art. 37-bis del D.P.R. n. 600/1973, contiene principi che possono essere considerati applicabili anche nella disciplina dell’abuso del diritto prevista dall’art. 10-bis della legge n. 212/2000. Di seguito riepiloghiamo le caratteristiche dell’operazione per poi evidenziare sia l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate sia il contenuto della citata ordinanza della Suprema Corte…

CONSULTA LIBERAMENTE L’ARTICOLO COMPLETO

RICEVI NOTIZIE E APPROFONDIMENTI PERIODICI A CURA DEI PROFESSIONISTI CLA CONSULTING

Vai al Dossier “Operazioni Straordinarie” sul sito IPSOA

Tax & Legal News – 6/2020

La nomina del revisore nelle srl, indipendenza di sindaci e revisori, iper ammortamenti con interconnessione tardiva. Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata del nostro sito.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • La nomina del revisore nelle srl slitta all’approvazione del bilancio

Interpretazioni

  • La DRE Emilia Romagna affronta tre casi di iper ammortamenti con interconnessione tardiva
  • Fusione: perdite riportabili anche senza test sui costi del personale

Giurisprudenza

  • Il transfer price non deve essere necessariamente il valore mediano
  • I costi indeducibili della società non sono dividendi ai soci
  • Le imposte indirette sulle attribuzioni al trust liquidatorio
  • Il costo non inerente rende indetraibile l’Iva
  • Per gli interessi passivi non opera il requisito di inerenza

Dottrina

  • Indipendenza di sindaci e revisori: un caso Assonime

CONSULTA LIBERAMENTE IL NUMERO COMPLETO IN ARCHIVIO

RICEVI NOTIZIE E APPROFONDIMENTI PERIODICI A CURA DEI PROFESSIONISTI CLA CONSULTING

Tax & Legal News – 5/2020

Bonus facciate, la donazione della nuda proprietà con diritto di voto, i chiarimenti sui nuovi obblighi nel contratto di appalto. Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria a cura dei professionisti Cla Consulting. L’ultima edizione è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata del nostro sito. Ecco l’indice completo:

Interpretazioni

  • Bonus facciate anche per gli immobili di impresa
  • La donazione della nuda proprietà con diritto di voto può essere esente
  • I chiarimenti sui nuovi obblighi nel contratto di appalto
  • Fusione: perdite riportabili anche dopo il MBO
  • Nessuna elusione nella scissione non proporzionale con immobili

Giurisprudenza

  • La scrittura contabile non basta a connotare il finanziamento del socio
  • Non c’è doppia tassazione sui compensi amministratori non deducibili
  • Per la Cassazione solo la conferitaria può dedurre gli ammortamenti
  • La scissione totale non esclude il fallimento della scissa

Dottrina

  • Da Assirevi nuove check list per il bilancio e il consolidato

CONSULTA LIBERAMENTE IL NUMERO COMPLETO IN ARCHIVIO

RICEVI NOTIZIE E APPROFONDIMENTI PERIODICI A CURA DEI PROFESSIONISTI CLA CONSULTING

CLA a Telefisco 2020: bonus per investimenti e aggregazioni

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Investimenti con bonus documentato

Le norme che hanno introdotto il credito d’imposta per gli investimenti 2020 in beni strumentali nuovi prevedono una serie di adempimenti formali da parte dei soggetti beneficiari che è bene riepilogare in quanto vi sono alcune novità importanti. In primo luogo le imprese dovranno conservare la documentazione che dimostra l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili. Si tratta di un adempimento che deve essere osservato con attenzione dai beneficiari del credito d’imposta in quanto la norma prevede, in caso di mancato rispetto, la decadenza dall’agevolazione

CONSULTA LIBERAMENTE L’ARTICOLO COMPLETO

Aggregazioni: nuove misure poco incisive

L’agevolazione fiscale per l’aggregazione delle imprese non è certo una novità, visto che è giunta alla sua terza edizione: i precedenti provvedimenti sono del 2006 e del 2009. La prima domanda da porsi riguarda proprio questo aspetto: è possibile che l’unica forma di incentivo sia questa, e che in tre lustri non si sia riusciti ad elaborare qualche misura più efficace? È indubbio, infatti, che ben pochi soggetti siano stati spinti in passato ad aumentare le dimensioni del proprio business solo dal riconoscimento gratuito dei maggiori valori risultanti da una fusione, da una scissione o da un conferimento

CONSULTA LIBERAMENTE L’ARTICOLO COMPLETO

RICEVI NOTIZIE E APPROFONDIMENTI PERIODICI A CURA DEI PROFESSIONISTI CLA CONSULTING

Nuovo bonus aggregazione per le imprese

Il bonus aggregazione è una specifica agevolazione connessa alle operazioni di aggregazione aziendale introdotta dall’articolo 11 del D.L. 30 aprile 2019 n. 34, convertito nella Legge 28 giugno 2019 n. 58 (c.d. “Decreto Crescita”). L’intervento ha lo scopo di favorire le imprese che, nell’ottica di acquisire una maggiore competitività, decidono di incrementare le proprie dimensioni e affrontare il modo più agevole l’attuale periodo di recessione. È questo il Tema del mese di agosto 2019, l’approfondimento a cura dei professionisti Cla Consulting che si può consultare integralmente (come tutti gli arretrati) nella sezione dedicata del nostro sito.

La disposizione prevede, al ricorrere di particolari condizioni e limitatamente alle operazioni effettuate a partire dal 1° maggio 2019 (data di entrata in vigore del D.L. n. 34/2019) e fino al 31 dicembre 2022, il riconoscimento fiscale gratuito del disavanzo da concambio (per un valore non superiore a 5 milioni di euro) che emerge dalle operazioni di fusione e di scissione nonché del maggior valore iscritto dalla società conferitaria nell’ipotesi di conferimento di azienda effettuato ai sensi dell’articolo 176 del TUIR

CONSULTA LIBERAMENTE IL DOCUMENTO COMPLETO IN ARCHIVIO

RICEVI NOTIZIE E APPROFONDIMENTI PERIODICI A CURA DEI PROFESSIONISTI CLA CONSULTING

Negozi concatenati: l’elusività è da dimostrare

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: “Il Sole 24 Ore

OPERAZIONI SOCIETARIE
Illegittima l’applicazione «automatica» del registro in misura proporzionale

Una recente risposta dell’Agenzia delle Entrate ad un interpello (n. 13 del 29 gennaio 2019) consente di ritornare sulla delicata vicenda del rapporto tra pluralità di atti e imposta di registro. L’operazione analizzata è una scissione seguita dalla cessione della società che contiene l’ azienda: in essa non vengono ravvisati problemi di abuso del diritto. L’aspetto che suscita qualche riflessione riguarda il paragrafo dedicato alle imposte indirette. L’Agenzia ribadisce che l’effettuazione della scissione finalizzata a scorporare il ramo d’azienda non configura un passaggio indebito realizzato in contrasto con le finalità delle norme fiscali o con i principi dell’ordinamento tributario. Di conseguenza, il comportamento dei contribuenti che scelgono di trasferire l’azienda mediante la cessione delle partecipazioni, previo loro conferimento in un apposito veicolo, non può essere ritenuto abusivo.

La risposta all’ interpello arriva però ad una conclusione diversa che prende in considerazione la “concatenazione” di più operazioni analizzando in sostanza l’ipotesi in cui l’acquisto della società che contiene l’azienda sia seguito da una fusione per incorporazione nella società acquirente: «In questa particolare fattispecie, è infatti chiara la volontà di acquisire direttamente un’azienda, risultando il percorso tortuoso posto in essere volto ad acquisire partecipazioni totalitarie meramente strumentale al predetto obiettivo perseguito. Perciò, la combinazione di tre atti soggetti a tassazione in misura fissa (conferimento d’azienda, cessione delle quote nella conferitaria e fusione per incorporazione della conferitaria da parte dell’acquirente) configurerà il conseguimento di un indebito vantaggio d’imposta consistente nell’aggiramento della tassazione in misura proporzionale della cessione diretta dell’azienda»…

CONSULTA LIBERAMENTE L’ARTICOLO COMPLETO