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Tax & Legal News – 13/2020

Dalle Entrate i chiarimenti per la richiesta del contributo a fondo perduto, Le indicazioni operative sul bonus facciate, Dal notariato di Milano una massima sulla riduzione del capitale per perdite. Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata del nostro sito.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Fondo perduto: approvati istanza e istruzioni

Interpretazioni

  • Dalle Entrate i chiarimenti per la richiesta del contributo a fondo perduto
  • Sempre più chiara l’applicazione dell’articolo 177 del Tuir
  • Le indicazioni operative sul bonus facciate

Giurisprudenza

  • Amministratori: l’accettazione di carica è un atto negoziale distinto dalla delibera di nomina
  • Illegittimo l’accertamento immobiliare basato esclusivamente sui valori OMI

Dottrina

  • Azioni speciali: tetto massimo all’utile e azioni auto – estinguibili
  • Dal notariato di Milano una massima sulla riduzione del capitale per perdite

 

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Verso Telefisco: rafforzamento patrimoniale a ostacoli

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: NT+ Fisco

L’applicazione dell’incentivo al rafforzamento patrimoniale delle imprese (articolo 26 del decreto rilancio) si scontra con molte difficoltà concrete. Una di queste riguarda la situazione in cui una società non è posseduta direttamente da persone fisiche perché esse hanno utilizzato lo strumento di una società holding per concentrare le partecipazioni. Nel caso più comune, siamo in presenza delle cosiddette “holding di famiglia”, nelle quali le persone fisiche detengono la holding la quale, a sua volta, controlla al 100 per cento la società operativa…

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Abuso del diritto e operazioni straordinarie: i conferimenti di partecipazioni

WORKING PAPER – ABUSO DEL DIRITTO E OPERAZIONI STRAORDINARIE

In esclusiva sul nostro sito:

2)      I conferimenti di partecipazioni

I nostri working paper sono strumenti di lavoro rapidi, raccolte di appunti che utilizziamo per mantenere un aggiornamento costante su temi giuridici di particolare rilievo.

Questa serie di documenti è dedicata al tema dell’abuso del diritto, non solo in termini generali, ma soprattutto in relazione alle diverse operazioni straordinarie poste in essere dalle imprese.

Programma di lavoro:

  1. Elementi generali
  2. I conferimenti di partecipazioni
  3. La fusione
  4. La scissione
  5. La trasformazione
  6. Altre operazioni

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Partecipazioni societarie: conferire in neutralità i diritti reali

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: IPSOA Quotidiano

In un conferimento di partecipazioni societarie, il requisito del controllo deve essere verificato con riguardo alla società conferitaria, a nulla rilevando la posizione dei soggetti conferenti. Pertanto, il regime di realizzo controllato può essere applicato nel caso in cui soggetti diversi conferiscano quote in nuda proprietà e diritti di usufrutto in modo tale che la conferitaria riunisca in sé i diritti, a condizione però che i conferenti ricevano quote della conferitaria in piena proprietà. Poiché la conferitaria iscriverà le partecipazioni ricevute al valore fiscalmente riconosciuto in capo ai conferenti, non emergerà alcuna plusvalenza da assoggettare ad imposte sul reddito.

Spesso le partecipazioni societarie sono oggetto di “sistemazioni” giuridiche finalizzate al passaggio generazionale: l’esempio tipico riguarda la donazione della nuda proprietà a favore dei discendenti, con il contestuale mantenimento del diritto di usufrutto a favore dei genitori. In una simile situazione, se si volesse procedere con la costituzione di una holding che accolga le partecipazioni, si deve verificare come la presenza di questi diritti reali interagisca con il regime di realizzo controllato previsto dall’art. 177 TUIR

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Tax & Legal News – 19/2019

Nuove norme sui reati tributari, patto di famiglia, trasferimento della sede. Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultima edizione è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata del nostro sito.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Cambiano le norme sui reati tributari

Interpretazioni

Dottrina

  • Il CNDCEC studia gli strumenti di finanziamento per le Srl

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Tax & Legal News – 17/2019

Holding familiare di fatto, rinuncia al diritto di opzione, estromissione del socio assenteista, questione di incostituzionalità dell’art. 20 del TUR. Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultima edizione è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata del nostro sito. Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Anche nel 2019 non si rilevano le minus sui titoli del circolante

Giurisprudenza

  • I comportamenti che denotano la holding familiare di fatto
  • Sollevata la questione di incostituzionalità dell’articolo 20 del TUR
  • La rinuncia al diritto di opzione non è donazione indiretta
  • Il contraddittorio può avvenire anche in sede di processo verbale

Dottrina

  • Il socio assenteista può essere estromesso
  • Il Consorzio studi e ricerche fiscali Gruppo Intesa Sanpaolo commenta la disciplina CFC

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Tax & Legal News – 16/2019

Omonimia tra società, consulenze infragruppo, scissione con aumento di capitale. Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria a cura dei professionisti Cla Consulting. L’ultima edizione è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata del nostro sito. Ecco l’indice completo:

Giurisprudenza

  • In caso di omonimia tra società rileva l’iscrizione al registro imprese
  • Sono indeducibili le consulenze infragruppo giudicate inesistenti
  • Non sono deducibili gli interessi passivi pagati dalla branch sottocapitalizzata alla casa madre
  • La holding non è tenuta a riaddebitare tutti i costi alle controllate

Dottrina

  • I soci non amministratori non possono dare esecuzione alle decisioni sociali
  • Scissione con aumento di capitale: non sempre serve la perizia

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Tax & Legal News – 14/2019

IFRS 16, patent box, criteri del “rischio evasione”, leveraged cash out, emersione della crisi d’impresa e allerta, clausola “roulette russa”. Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria a cura dei professionisti Cla Consulting. L’ultima edizione è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata del nostro sito.

Legislazione

  • I profili fiscali dell’IFRS 16 sul leasing
  • Patent box: le regole per la procedura alternativa al ruling
  • I criteri per individuare le società a rischio evasione

Interpretazioni

  • La donazione della nuda proprietà dell’azienda non può essere esente da imposta
  • Dalle Entrate il vademecum per gli accertamenti
  • È elusiva la cessione di partecipazioni rivalutate nel leveraged cash out
  • L’utilizzo di riserve in sospensione per coprire il disavanzo è tassabile
  • Il conferimento della nuda proprietà di una partecipazione non beneficia del regime di neutralità fiscale

Giurisprudenza

  • Responsabilità dei sindaci per illeciti precedenti la nomina
  • Non sono inerenti le spese legali per la difesa dell’amministratore
  • Trust autodichiarato senza imposta di donazione

Dottrina

  • Una circolare Assonime sulla nuova definizione di holding
  • Emersione anticipata della crisi d’impresa e strumenti di allerta
  • Legittima la clausola “roulette russa” sulle partecipazioni societarie

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Nel Tuir la versione alleggerita della normativa Cfc

TUIR 2019

In libreria e su shopping24.ilsole24ore.com

Dal 2019 la disciplina delle controllate estere ha trovato una formulazione semplificata: viene stabilito un unico criterio per individuare i paradisi fiscali, e anche la causa di possibile esclusione del regime è diventata unica per tutte le situazioni.

L’articolo 167 del Tuir è stato completamente riscritto dall’articolo 4 del Dlgs 142/2018.

A partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2018 (ovvero, nella generalità dei casi, a partire dal periodo d’imposta 2019):

  • non esiste più il riferimento a una specifica «black list» per individuare i paradisi fiscali;
  • la disciplina delle controlled foreign companies può essere disapplicata nell’ipotesi di svolgimento di un’attività economica effettiva da parte della società estera nello Stato o territorio estero, mediante l’impiego di personale, attrezzature, altre attività e locali.

Per quanto riguarda il primo aspetto, l’obbligo di applicare la normativa opera al verificarsi di entrambe le seguenti condizioni:

  • a) l’impresa estera controllata è soggetta a una tassazione effettiva inferiore alla metà di quella italiana;
  • b) oltre un terzo dei proventi realizzati dall’impresa estera controllata sono classificabili come «passive income».

Ai fini della verifica della prima condizione è necessario confrontare il tax rate «effettivo» estero con il tax rate «virtuale» domestico; nel corso di Telefisco 2019, l’agenzia delle Entrate ha chiarito che, nel calcolo del tax rate «virtuale» interno, è necessario considerare esclusivamente l’Ires e non anche l’Irap.

Per la verifica della seconda condizione, sono considerati passive income:

  1. interessi e gli altri redditi finanziari;
  2. canoni o i redditi da proprietà intellettuale;
  3. dividendi e i redditi derivanti dalla cessione di partecipazioni;
  4. redditi da leasing finanziario;
  5. redditi da attività assicurativa, bancaria e altre attività finanziarie;
  6. proventi derivanti da compravendita di beni infragruppo a basso valore aggiunto;
  7. proventi da prestazioni di servizi infragruppo a basso valore aggiunto.

L’articolo 167, comma 5, del Tuir prevede la possibilità di disapplicare la disciplina Cfc.

Nello specifico, la tassazione per trasparenza è inapplicabile nel caso in cui il soggetto controllante residente sia in grado di dimostrare l’esercizio di un’attività economica effettiva da parte del soggetto controllato non residente mediante impiego di personale, attrezzature, attivi e locali. A titolo esemplificativo, alla luce del nuovo testo, anche una holding, qualora dovesse esercitare concretamente l’attività di direzione e coordinamento di un gruppo, essendo dotata di organi con le competenze e i poteri necessari per disegnare le strategie e fornire al gruppo i servizi comuni, potrebbe considerare superato il test per l’esimente.

La dimostrazione del soddisfacimento di questa causa esimente può avvenire, a scelta del contribuente:

  • in via preventiva, mediante presentazione di apposito interpello ai sensi dell’articolo 11, comma 1, lettera b) della legge 212/2000;
  • successivamente, in sede di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria.

 

Per approfondire: Testo unico delle imposte sui redditi 2019, di Ceppellini Lugano & Associati; in libreria e su shopping24.ilsole24ore.com

Problematiche elusive nel conferimento di partecipazioni

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Corriere Tributario

Le disposizioni che regolano il conferimento di partecipazioni, dettate dall’art. 177 del T.U.I.R., sono di particolare rilievo in quanto permettono diverse operazioni di ristrutturazione societaria, e segnatamente quelle di creazione di società holding, sfruttando la possibilità, consentita dalla norma, di evitare l’ordinaria imposizione fiscale di un conferimento realizzativo.

L’applicazione di questa disposizione, nell’ambito della sua declinazione pratica, ha sollevato diversi dubbi, molti dei quali hanno però trovato risposta nel susseguirsi di interventi di prassi dell’Amministrazione finanziaria. Alcuni chiarimenti significativi sono arrivati anche con risposte ad interpelli presentati da contribuenti, tuttavia, essendo stati forniti prima della costituzione dell’archivio generale degli interpelli in consultazione sul sito dell’Agenzia delle entrate, potrebbe non essere facile il loro reperimento.

Occorre rilevare che, proprio in sede di risposta ad uno specifico interpello, l’Agenzia è intervenuta (risposta n. 30 dell’8 ottobre 2018) per precisare che l’utilizzo dell’art. 177 del T.U.I.R. può essere considerato elusivo laddove la norma sia applicata nell’ambito di una operazione complessa volta a consentire ad un socio di minoranza di fruire del beneficio fiscale della neutralità. Questo tema ha suscitato diverse preoccupazioni (e critiche) tra gli operatori per cui, più in generale, il tema dell’abuso del diritto collegato ad operazioni di conferimento di partecipazioni merita una riflessione ulteriore, soprattutto nelle operazioni complesse che prevedono una combinazione di istituti giuridici.

L’obiettivo di questo intervento è quindi quello di evidenziare preliminarmente le tematiche di maggior interesse che emergono nell’ambito dei conferimenti di partecipazioni ai sensi dell’art. 177 del T.U.I.R. ricordando e commentando, per ciascun punto, i chiarimenti più importanti forniti dalle autorità fiscali.

Di seguito, dopo una breve introduzione del tema, verranno analizzati i seguenti aspetti:

  • la possibilità di fruire della norma quando esistono già rapporti partecipativi tra i soggetti interessati dall’operazione;
  • la possibilità di conferire partecipazioni di entità diversa, purché in un unico atto, in neutralità;
  • le regole di contabilizzazione delle partecipazioni ricevute da parte della conferitaria.

Nella parte conclusiva, affronteremo invece l’aspetto critico posto in evidenza nella risposta n. 30/2018, e cioè i possibili rischi di contestazione basati sulla norma dell’abuso del diritto evidenziando sia i limiti della tesi delle Entrate sia le argomentazioni che porterebbero ad una diversa interpretazione.