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Per la crescita pesano i vincoli sui soci e sui diritti di voto

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

La situazione giuridica delle società tra professionisti è l’ennesima dimostrazione di come norme e giurisprudenza siano spesso scollegate dalla realtà: da un lato aumenta l’interesse verso questo strumento giuridico innovativo, dall’altro vincoli normativi eccessivi e incertezze applicative ne impediscono un vero e proprio decollo.

In campo fiscale, non ci sono solo i dubbi generati dalla recente sentenza della Cassazione. Ci sono anche problemi nell’affrontare il passaggio dagli studi individuali o dagli studi associati alla Stp e viceversa. La trasformazione dello studio associato o il “conferimento” dello studio singolo sono operazioni in chiaroscuro che presentano criticità fiscali, con il rischio di essere qualificate come atti realizzativi che generano materia imponibile, così come il passaggio da Stp a studio associato può generare plusvalenze da destinazione a finalità estranee al regime d’impresa.

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Prassi aziendali monitorate per ridurre i rischi fiscali

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Le procedure per il controllo dei comportamenti fiscali sono destinate a diventare un tema centrale, soprattutto per le grandi aziende, nei prossimi anni.

Il Fisco sta infatti gradatamente evolvendo da una metodologia di accertamento basata sulla catastalizzazione del reddito (società di comodo, parametri, studi di settore) a una forma premiale che incentivi l’adozione spontanea di comportamenti corretti e di strumenti di controllo.

Si è vista questa evoluzione per i soggetti minori: pensiamo alla norma che consente di ridurre il periodo di accertamento nei confronti dei lavoratori autonomi e delle imprese che adottano esclusivamente sistemi di pagamento diversi dal contante.

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Sulle ricapitalizzazioni oggi tocca ai soci, bonus residuo alle società

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Comincia oggi alle 14, con il primo dei due click day in programma, la corsa ai crediti di imposta per la ricapitalizzazione delle imprese.

La prima scadenza, fissata dal provvedimento dell’11 marzo, riguarda i soci delle società di capitali che hanno apportato risorse per aumenti di capitale chiusi entro la fine del 2020. La norma di riferimento (l’articolo 26 del Dl 34/20), infatti, è stata modificata ed estesa al primo semestre del 2021, ma solo per il credito spettante alle società.

Per i soci, invece, l’unica finestra è quella degli aumenti di capitale deliberati dal 20 maggio 2020 e conclusi con il versamento integrale entro il 31 dicembre 2020.

Ricordiamo che, anche se la trafila normativa (legge, decreto attuativo e provvedimento dell’Agenzia) si è conclusa, questo istituto non ha mai ricevuto chiarimenti ufficiali, sia pure in presenza di diversi dubbi.

 

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Ricapitalizzazioni, il click day spinge ad accelerare i bilanci

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Il credito di imposta per la ricapitalizzazione è entrato nella fase applicativa: con il provvedimento 11 marzo 2021 del direttore delle Entrate sono stati resi noti i modelli per le istanze e i termini di presentazione. Negli scorsi giorni, sono arrivati i chiarimenti dell’Abi (circolare 591 del 16 marzo 2021), mentre l’Agenzia non si è finora espressa.

 

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Risultato 2020 o deduzioni future: trade-off per i bilanci in chiusura

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Si ottengono benefici diversi se prima della rivalutazione si ferma l’ammortamento. Alcune delle norme speciali non cambiano la percezione dei conti da parte di terzi.

 

Le società che si accingono ad approvare i bilanci 2020 dispongono di diverse norme di favore, ma nell’applicazione concreta di queste disposizioni devono tenere conto di una serie di aspetti critici.

Oltre al rinvio del termine di approvazione nei 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio (articolo 106 del Dl 18/20), le altre disposizioni di interesse riguardano continuità aziendale e perdite, imputazione degli ammortamenti e rivalutazione.

 

Mancano ancora alcuni tasselli per rivalutare con certezza.

 

Si attendono chiarimenti su fabbricati, immateriali e operazioni straordinarie.

 

Per l’applicazione definitiva delle norme sulla rivalutazione mancano ancora alcuni chiarimenti su questioni particolari. Senza sottovalutare la possibilità che su alcuni aspetti, come il riallineamento e le regole sui beni immateriali non iscritti in bilancio, intervengano alcune modifiche normative nelle prossime settimane (si veda Il Sole 24 Ore del 12 marzo).

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Come ripensare gli incentivi alle aggregazioni

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

 

Oggi non si premiano le fusioni di aziende sane e l’aiuto è “tarato” su imprese molti grandi.

 

La riforma fiscale – uno dei temi principali allo studio del nuovo Governo – pare per ora focalizzata sulla revisione della tassazione personale (la curva dell’Irpef e il sistema delle detrazioni). Si dovrebbe però cogliere l’occasione per rivedere la disciplina delle agevolazioni fiscali, con particolare riguardo all’obiettivo di rendere più adeguate in termini dimensionali le aziende italiane rispetto ai competitor internazionali.

 

Si tratta di un tema importante, non a caso sempre al centro di “tentativi” di intervento normativo, su cui si gioca il ruolo della variabile fiscale come stimolo al comportamento degli operatori: la spinta delle agevolazioni fiscali per promuovere la crescita dimensionale delle imprese premiando le operazioni di aggregazione.

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Beni strumentali e Industria 4.0: tax planning per gli acquisti 2021

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

 

Il credito d’imposta dipende dal cespite e dal momento in cui avviene l’investimento. Le nuove norme della legge di Bilancio suggeriscono di pianificare bene le mosse.

 

Il premio fiscale per gli acquisti di beni strumentali, materiali e immateriali, è stato riscritto dalla legge di Bilancio 2021 (legge 178/20) mantenendo come base la versione precedente, che prevede un credito d’imposta e non più una maggiorazione ai fini del calcolo degli ammortamenti. Il quadro delle misure agevolative è piuttosto strutturato, perché l’ammontare del credito dipende da due variabili: il tipo di bene strumentale che viene acquisito e il momento in cui viene effettuato l’investimento.

 

Incerto il cambio “in corsa” per le vecchie prenotazioni.

Non è ancora chiaro se si possono applicare le nuove condizioni se più favorevoli.

Sui temi della rivalutazione e del credito per investimenti la legge di Bilancio 2021 si è sovrapposta a norme precedenti ancora in vigore, prevedendo però disposizioni più favorevoli. Ciò crea qualche problema di raccordo, sul quale la stesse legge 178/2020 nulla dispone.

 

 

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Roberto Lugano per Telefisco 2021

In occasione della recente edizione 2021 di Telefisco de Il Sole 24, Roberto Lugano ha affrontato il tema delle modifiche al credito per la ricapitalizzazione delle imprese.

 

Con il decreto legge «Rilancio» del maggio 2020 e la legge di bilancio varata a fine anno viene definito il funzionamento del meccanismo premiale per soci e imprese.

DI SEGUITO IL TESTO COMPLETO DEL CONTRIBUTO. 

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Partecipazioni, meno rischi sui conferimenti a Strati

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Il confronto tra l’incremento di patrimonio e il costo fiscale deve essere fatto in modo unitario.

 

Le risposte dell’Agenzia delle Entrate a Telefisco 2021 prendono in considerazione anche due aspetti legati alle operazioni straordinarie: si tratta in particolare dei conferimenti di partecipazioni e delle aggregazioni aziendali agevolate.

Nell’ambito dei conferimenti di partecipazioni al fine dell’applicazione pratica dell’articolo 177 del Tuir, si pone un problema nel caso in cui il conferente sia una singola persona fisica che ha acquisito in momenti diversi la partecipazione oggetto di conferimento e che, quindi, si trova ad avere strati con diversi costi fiscali.

 

 

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Roberto Lugano sul Sole 24 Ore per Telefisco 2021 – ricapitalizzazioni delle imprese

Giovedì 28 gennaio. Gli esperti del Sole 24 Ore illustreranno le ultime novità normative con il supporto delle risposte ufficiali di agenzia delle Entrate, Guardia di finanza e Mef.

 

Un restyling non sempre vantaggioso

 

La legge 178/2020 ha modificato alcuni aspetti delle norme sul credito di imposta per la ricapitalizzazione delle imprese, spostando il termine per l’aumento di capitale dal 31 dicembre al 30 giugno 2021. Questo prolungamento, però, riguarda solo le disposizioni sul credito per la società, mentre non produce

effetti per quanto riguarda i soci conferenti, che rimangono esclusi dal bonus in caso di aumenti del 2021. In compenso, viene aumentata la soglia massima di credito utilizzabile dalle società, che passa dal 30 al 50% dell’aumento di capitale stesso.

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