Profili critici dei conferimenti di partecipazioni: requisiti PEX, minusvalenze, apporti plurimi.

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Corriere Tributario

La disciplina dei conferimenti di partecipazioni nel regime di “realizzo controllato” è oggetto di continue interpretazioni da parte dell’Agenzia delle entrate. Sul fronte generale, la questione più rilevante riguarda i conferimenti dai quali emerge una minusvalenza contabile; secondo l’Agenzia, non solo questa minusvalenza è indeducibile, ma a tale operazione non è neanche applicabile il regime speciale dell’art. 177 del T.U.I.R., dovendosi determinare il risultato reddituale del conferimento in base al valore normale (e non più quello contabile) della partecipazione conferita.

Per quanto riguarda, invece, in modo specifico i conferimenti di minoranza qualificata (comma 2-bis dell’art. 177), l’Agenzia ha chiarito che l’agevolazione spetta solo se il singolo conferente possiede una partecipazione che supera i requisiti numerici prescritti dalla norma, non essendo possibile operare conferimenti congiunti con altri soggetti.

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