Tag : operazioni straordinarie

Nuova veste per il bonus aggregazioni

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata:IPSOA Quotidiano

Novità in vista per gli incentivi alle aggregazioni aziendali realizzate mediante operazioni straordinarie: la bozza del decreto Sostegni bis modifica l’orizzonte temporale di riferimento. In particolare, viene ristretto il periodo di applicazione (previsto dal decreto Crescita 2019) del riconoscimento gratuito ai fini IRES e IRAP del maggior valore attribuito all’avviamento e ai beni strumentali: le operazioni di fusione, scissione e conferimento devono essere effettuate entro il termine del 31 dicembre 2021 (anziché 31 dicembre 2022). Aumenta invece l’arco temporale interessato dall’agevolazione prevista dalla legge di Bilancio 2021, che consente la trasformazione in crediti d’imposta delle imposte anticipate relative alle perdite fiscali e alle eccedenze di ACE maturate nei periodi precedenti (trasformazione delle DTA, deferred tax asset, in crediti d’imposta).

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Risultato 2020 o deduzioni future: trade-off per i bilanci in chiusura

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Si ottengono benefici diversi se prima della rivalutazione si ferma l’ammortamento. Alcune delle norme speciali non cambiano la percezione dei conti da parte di terzi.

 

Le società che si accingono ad approvare i bilanci 2020 dispongono di diverse norme di favore, ma nell’applicazione concreta di queste disposizioni devono tenere conto di una serie di aspetti critici.

Oltre al rinvio del termine di approvazione nei 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio (articolo 106 del Dl 18/20), le altre disposizioni di interesse riguardano continuità aziendale e perdite, imputazione degli ammortamenti e rivalutazione.

 

Mancano ancora alcuni tasselli per rivalutare con certezza.

 

Si attendono chiarimenti su fabbricati, immateriali e operazioni straordinarie.

 

Per l’applicazione definitiva delle norme sulla rivalutazione mancano ancora alcuni chiarimenti su questioni particolari. Senza sottovalutare la possibilità che su alcuni aspetti, come il riallineamento e le regole sui beni immateriali non iscritti in bilancio, intervengano alcune modifiche normative nelle prossime settimane (si veda Il Sole 24 Ore del 12 marzo).

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Azione revocatoria e fallimento anche in caso di scissione societaria

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata:IPSOA Quotidiano

L’orientamento che si sta consolidando nella giurisprudenza di legittimità è favorevole all’applicazione, anche nel caso della scissione, della revocatoria ordinaria e della procedura di fallimento.

La Corte di Cassazione ha infatti ribadito la possibilità di esperire l’azione revocatoria a seguito di una scissione societaria come strumento di ulteriore rafforzamento delle garanzie dei creditori, oltre a quelli offerti dalle norme specifiche del Codice civile (facoltà di opposizione preventiva): secondo la Suprema Corte, deve essere riconosciuta la concorrente ammissibilità dell’opposizione, dell’azione revocatoria ordinaria e di quella esperita dal curatore fallimentare.

Per i Giudici, infine, anche dopo un’operazione di scissione è comunque applicabile la legge fallimentare.

 

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Come ripensare gli incentivi alle aggregazioni

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

 

Oggi non si premiano le fusioni di aziende sane e l’aiuto è “tarato” su imprese molti grandi.

 

La riforma fiscale – uno dei temi principali allo studio del nuovo Governo – pare per ora focalizzata sulla revisione della tassazione personale (la curva dell’Irpef e il sistema delle detrazioni). Si dovrebbe però cogliere l’occasione per rivedere la disciplina delle agevolazioni fiscali, con particolare riguardo all’obiettivo di rendere più adeguate in termini dimensionali le aziende italiane rispetto ai competitor internazionali.

 

Si tratta di un tema importante, non a caso sempre al centro di “tentativi” di intervento normativo, su cui si gioca il ruolo della variabile fiscale come stimolo al comportamento degli operatori: la spinta delle agevolazioni fiscali per promuovere la crescita dimensionale delle imprese premiando le operazioni di aggregazione.

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Incontri di Aggiornamento Professionale 2021 – Fondazione DCEC Bologna

Il punto sulle novità relative alle operazioni straordinarie di impresa

Primo Ceppellini sarà relatore per gli incontri di aggiornamento professionale 2021 organizzati dalla Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna in data 11 febbraio in modalità Webinar su piattaforma Meet dalle 15:00 alle 18:00.

Per ulteriori informazioni e modalità di iscrizione, vedere il seguente LINK

 

 

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Partecipazioni, meno rischi sui conferimenti a Strati

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Il confronto tra l’incremento di patrimonio e il costo fiscale deve essere fatto in modo unitario.

 

Le risposte dell’Agenzia delle Entrate a Telefisco 2021 prendono in considerazione anche due aspetti legati alle operazioni straordinarie: si tratta in particolare dei conferimenti di partecipazioni e delle aggregazioni aziendali agevolate.

Nell’ambito dei conferimenti di partecipazioni al fine dell’applicazione pratica dell’articolo 177 del Tuir, si pone un problema nel caso in cui il conferente sia una singola persona fisica che ha acquisito in momenti diversi la partecipazione oggetto di conferimento e che, quindi, si trova ad avere strati con diversi costi fiscali.

 

 

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Per la scissione totale asimmetrica non serve l’unanimità dei soci

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano

Testata: IPSOA Quotidiano

Le maggioranze necessarie alla delibera di scissione cambiano a seconda delle modalità con cui la scissione stessa viene posta in essere. Se, infatti, in caso di scissione parziale asimmetrica che preveda la distribuzione ad alcuni soci di sole azioni o quote della società originaria e non anche di azioni o quote della società beneficiaria, è richiesto il consenso unanime, per la scissione proporzionale e la scissione totale asimmetrica o “estrema” (vale a dire con estinzione della società originaria), per la delibera è sufficiente la maggioranza dei voti prevista dalla legge o dallo statuto.

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Cessione di quote rivalutate: una pronuncia favorevole dalla Cassazione

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano

Testata: IPSOA Quotidiano

Nel valutare come abusiva o meno un’operazione consistente nella cessione, da parte di persone fisiche, di partecipazioni rivalutate a una società da esse controllata, con successiva cessione a terzi della società acquirente, l’elemento che diventa rilevante – e che secondo la Corte di cassazione esclude la presenza degli elementi elusivi – è proprio il fatto che nell’operazione vengano perseguiti obiettivi economici diversi dal risparmio fiscale (nella specie, la dismissione delle partecipazioni). La presenza di una valida ragione extra fiscale porta, quindi, a escludere la contestabilità dell’operazione come abusiva.

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Tax & Legal News – 22/2020

Il passaggio di marchi, diritti di proprietà intellettuale e magazzino è una cessione di azienda; Nuove massime del Consiglio Notarile di Milano su operazioni straordinarie e circolazione delle azioni; La corte Ue esamina la deduzione Iva per le holding miste; L’articolo 177 del Tuir esclude il conguaglio in denaro.

Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Dalle Entrate il codice tributo per il credito da crediti deteriorati
  • Comunicazione dei meccanismi transfrontalieri aggressivi: l’attuazione pratica

Interpretazioni

  • L’articolo 177 del Tuir esclude il conguaglio in denaro
  • Il passaggio di marchi, diritti di proprietà intellettuale e magazzino è una cessione di azienda
  • Esclusa dal gruppo IVA la branch italiana in veste di controllata

Giurisprudenza

  • È incostituzionale l’indeducibilità IMU del 2012
  • Per il TFM amministratori non si seguono le regole del TFR
  • La corte Ue esamina la deduzione Iva per le holding miste
  • L’assenza in adesione non interrompe i termini di impugnazione
  • La presunzione di distribuzione di utili ai soci è applicabile anche in presenza di costi indeducibili
  • È legittima la nota di credito emessa senza la certezza dell’infruttuosità della procedura concorsuale
  • Non basta la condotta antieconomica del fornitore per dimostrare la consapevolezza della frode

Dottrina

  • Nuove massime del Consiglio Notarile di Milano su operazioni straordinarie e circolazione delle azioni

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Operazioni straordinarie e rivalutazioni 2020-21: incroci da risolvere

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Un ritocco in sede di legge di Bilancio 2021 può dare le stesse chance a tutte le imprese

Il 2020 è un anno di incrocio (complicato) tra le operazioni societarie straordinarie e le norme su rivalutazione e riallineamento. Il tema è d’attualità per il divario tra la sostitutiva del 3% prevista per il 2020 e le aliquote (tra il 12 e il 16%) delle norme a regime sugli affrancamenti dei maggiori valori nelle operazioni straordinarie. Ovviamente il differenziale diventa rilevante nell’ipotesi – frequente – in cui si decida di non affrancare la riserva di rivalutazione.

Chi ha completato una fusione, una scissione o un conferimento nel 2020 potrebbe trovarsi ora in stallo: a) non sa se può utilizzare la norma sul riallineamento, visto che letteralmente richiede che il disallineamento fosse presente già nel bilancio 2019; b) non sa se può rivalutare i beni nel bilancio 2020, dato che il valore contabile è già aggiornato (si veda Il Sole 24 Ore del 9 novembre).

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