Tag : operazioni straordinarie

Cessione di quote rivalutate: una pronuncia favorevole dalla Cassazione

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano

Testata: IPSOA Quotidiano

Nel valutare come abusiva o meno un’operazione consistente nella cessione, da parte di persone fisiche, di partecipazioni rivalutate a una società da esse controllata, con successiva cessione a terzi della società acquirente, l’elemento che diventa rilevante – e che secondo la Corte di cassazione esclude la presenza degli elementi elusivi – è proprio il fatto che nell’operazione vengano perseguiti obiettivi economici diversi dal risparmio fiscale (nella specie, la dismissione delle partecipazioni). La presenza di una valida ragione extra fiscale porta, quindi, a escludere la contestabilità dell’operazione come abusiva.

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Tax & Legal News – 22/2020

Il passaggio di marchi, diritti di proprietà intellettuale e magazzino è una cessione di azienda; Nuove massime del Consiglio Notarile di Milano su operazioni straordinarie e circolazione delle azioni; La corte Ue esamina la deduzione Iva per le holding miste; L’articolo 177 del Tuir esclude il conguaglio in denaro.

Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Dalle Entrate il codice tributo per il credito da crediti deteriorati
  • Comunicazione dei meccanismi transfrontalieri aggressivi: l’attuazione pratica

Interpretazioni

  • L’articolo 177 del Tuir esclude il conguaglio in denaro
  • Il passaggio di marchi, diritti di proprietà intellettuale e magazzino è una cessione di azienda
  • Esclusa dal gruppo IVA la branch italiana in veste di controllata

Giurisprudenza

  • È incostituzionale l’indeducibilità IMU del 2012
  • Per il TFM amministratori non si seguono le regole del TFR
  • La corte Ue esamina la deduzione Iva per le holding miste
  • L’assenza in adesione non interrompe i termini di impugnazione
  • La presunzione di distribuzione di utili ai soci è applicabile anche in presenza di costi indeducibili
  • È legittima la nota di credito emessa senza la certezza dell’infruttuosità della procedura concorsuale
  • Non basta la condotta antieconomica del fornitore per dimostrare la consapevolezza della frode

Dottrina

  • Nuove massime del Consiglio Notarile di Milano su operazioni straordinarie e circolazione delle azioni

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Operazioni straordinarie e rivalutazioni 2020-21: incroci da risolvere

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Un ritocco in sede di legge di Bilancio 2021 può dare le stesse chance a tutte le imprese

Il 2020 è un anno di incrocio (complicato) tra le operazioni societarie straordinarie e le norme su rivalutazione e riallineamento. Il tema è d’attualità per il divario tra la sostitutiva del 3% prevista per il 2020 e le aliquote (tra il 12 e il 16%) delle norme a regime sugli affrancamenti dei maggiori valori nelle operazioni straordinarie. Ovviamente il differenziale diventa rilevante nell’ipotesi – frequente – in cui si decida di non affrancare la riserva di rivalutazione.

Chi ha completato una fusione, una scissione o un conferimento nel 2020 potrebbe trovarsi ora in stallo: a) non sa se può utilizzare la norma sul riallineamento, visto che letteralmente richiede che il disallineamento fosse presente già nel bilancio 2019; b) non sa se può rivalutare i beni nel bilancio 2020, dato che il valore contabile è già aggiornato (si veda Il Sole 24 Ore del 9 novembre).

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Profili critici dei conferimenti di partecipazioni: requisiti PEX, minusvalenze, apporti plurimi.

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Corriere Tributario

La disciplina dei conferimenti di partecipazioni nel regime di “realizzo controllato” è oggetto di continue interpretazioni da parte dell’Agenzia delle entrate. Sul fronte generale, la questione più rilevante riguarda i conferimenti dai quali emerge una minusvalenza contabile; secondo l’Agenzia, non solo questa minusvalenza è indeducibile, ma a tale operazione non è neanche applicabile il regime speciale dell’art. 177 del T.U.I.R., dovendosi determinare il risultato reddituale del conferimento in base al valore normale (e non più quello contabile) della partecipazione conferita.

Per quanto riguarda, invece, in modo specifico i conferimenti di minoranza qualificata (comma 2-bis dell’art. 177), l’Agenzia ha chiarito che l’agevolazione spetta solo se il singolo conferente possiede una partecipazione che supera i requisiti numerici prescritti dalla norma, non essendo possibile operare conferimenti congiunti con altri soggetti.

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Fisco, bilanci e operazioni straordinarie, Primo Ceppellini relatore per l’ODCEC Cuneo

Fisco, bilanci e operazioni straordinarie: novità e impatto del Covid

 Primo Ceppellini sarà relatore al convegno “Fisco, bilanci e operazioni straordinarie: novità e impatto del Covid” organizzato da Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Cuneo in data 27 novembre in modalità Webinar.

Per ulteriori informazioni e modalità di iscrizione, vedere il seguente LINK.

 

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La legge di Bilancio 2021 premia le aggregazioni aziendali

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano

Testata: IPSOA Quotidiano

Sarà possibile trasformare in crediti le imposte anticipate sulle perdite pregresse e sulle eccedenze di ACE maturate fino al periodo di imposta precedente a quello di efficacia giuridica dell’operazione straordinaria. Il passaggio peraltro non sarà gratuito, richiedendo il pagamento di una “commissione” del 25% (deducibile per cassa da IRES e IRAP).

Lo prevede la legge di Bilancio 2021, con una norma che premia fusioni, scissioni e conferimenti deliberati nel 2021. La previsione, innovativa rispetto al passato, consentirà di applicare il beneficio anche alle operazioni di aggregazione mediante acquisizione.

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Riassetti aziendali alla prova del riallineamento civile-fiscale

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

L’agevolazione del Dl Agosto riguarda i differenziali indicati al 31 dicembre 2019.

Possibilità negata quando i maggiori valori civilistici sono stati iscritti nel 2020.

Le norme sulla rivalutazione dei beni aziendali contengono anche la disposizione che consente il riallineamento dei valori di bilancio superiori a quelli riconosciuti fiscalmente. L’articolo 110, comma 7, del Dl Agosto 104/20 richiama infatti, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 11, 13, 14 e 15 della legge 342/2000.

Per le società interessate al riallineamento si pone però un problema operativo se le operazioni che hanno dato luogo all’iscrizione di maggiori valori sono avvenute nel 2020 (nel caso di esercizio “solare”). Ecco come si inquadra la questione e quali sono i limiti normativi.

Le scelte contabili influiscono sulle operazioni 2020

L’adozione di valori correnti in sede di conferimento impedisce il beneficio.

Illustriamo alcuni problemi che presenta la norma sul riallineamento dei valori contabili con un semplice esempio.

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Fusione inversa e riporto delle perdite: quando ricorrere all’interpello disapplicativo

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano

Testata: IPSOA Quotidiano

Sono molti i contribuenti che ricorrono all’interpello disapplicativo, in particolare nelle operazioni di fusione e di scissione, per poter riportare perdite pregresse, eccedenze di interessi passivi e di ACE. Le diverse risposte rese in proposito dall’Agenzia delle Entrate hanno, tuttavia, una valenza limitata al singolo caso concreto prospettato dall’interpellante.

Società che si trovano in condizioni identiche non possono optare autonomamente per il riporto delle perdite (o delle eccedenze di interessi passivi o di ACE) sulla base di una semplice applicazione analogica: dovranno necessariamente passare attraverso un interpello disapplicativo. Il riferimento agli interpelli precedenti può essere, però, un utile supporto per verificare il modo migliore di strutturare la propria richiesta.

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Conferimento di holding: problemi applicativi da risolvere

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano

Testata: IPSOA Quotidiano

Nel caso in cui l’oggetto del conferimento sia una società “holding”, con riguardo al requisito della partecipazione superiore al 20%, il TUIR stabilisce che “per i conferimenti di partecipazioni detenute in società la cui attività consiste in via esclusiva o prevalente nell’assunzione di partecipazioni, le percentuali […] si riferiscono a tutte le società indirettamente partecipate che esercitano un’impresa commerciale […] e si determinano, con riguardo al conferente, tenendo conto della eventuale demoltiplicazione prodotta dalla catena partecipativa”. Il primo problema da affrontare è la declinazione pratica della definizione di “attività esclusiva o prevalente”, per la quale non vengono previsti specificazioni o rinvii normativi. Il secondo problema, sempre di natura applicativa, riguarda le partecipazioni che, nel caso di holding, devono essere considerate nel calcolo della percentuale indiretta.

 

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Conferimenti di minoranza e operazioni preliminari sulle quote: quando non sono abusive

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: IPSOA Quotidiano

Il conferimento di minoranza non è possibile nel caso di società con una struttura partecipativa estremamente polverizzata, in cui nessun socio detiene una partecipazione superiore al 20 per cento: infatti, la singola partecipazione oggetto di conferimento deve essere oggettivamente di minoranza qualificata.

Le operazioni di compravendita di quote poste in essere prima del conferimento di una holding al fine di far ottenere al conferente i requisiti richiesti dalla legge non vengono considerate elusive e consentono di beneficare dell’applicazione dell’art. 177, comma 2-bis, TUIR, a condizione però che si tratti di compravendite a titolo definitivo.

 

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