Tag : plusvalenze

Trasformazione in s.r.l. e abuso del diritto

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: IPSOA Quotidiano

Con la trasformazione progressiva – da società di persone a società di capitali – si passa dalla tassazione IRPEF a quella IRES, con applicazione diversificata di alcune norme del TUIR, tra cui quelle relative alla participation exemption. Su queste considerazioni di base si fondano, in determinate circostanze, le contestazioni di abuso del diritto sollevate dall’Amministrazione finanziaria con riguardo ai comportamenti delle società che pongono in essere una trasformazione di questo tipo e successivamente realizzano plusvalenze. L’orientamento, peraltro non omogeneo, dell’Agenzia delle Entrate si presta ad alcune osservazioni. La trasformazione progressiva, ovvero da società di persone a società di capitali, comporta il passaggio dalla tassazione IRPEF (con le aliquote dei soci) a quella IRES (al 24%), nonché l’applicazione diversificata di alcune norme del TUIR. Tra queste, spicca la diversa misura di esenzione sulle plusvalenze realizzate su cessione di partecipazioni (PEX), in quanto mentre per le società di persone la quota esente è pari al 41,86%, per le società di capitali la misura dell’esenzione è del 95%. Queste considerazioni di base sono gli elementi su cui si fondano, in determinate circostanze, contestazioni ai comportamenti delle società che pongono in essere una trasformazione di questo tipo e successivamente realizzano plusvalenze. L’orientamento dell’Agenzia delle Entrate non è tuttavia omogeneo, e si presta ad alcune osservazioni di approfondimento…

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Partecipazioni societarie: conferire in neutralità i diritti reali

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: IPSOA Quotidiano

In un conferimento di partecipazioni societarie, il requisito del controllo deve essere verificato con riguardo alla società conferitaria, a nulla rilevando la posizione dei soggetti conferenti. Pertanto, il regime di realizzo controllato può essere applicato nel caso in cui soggetti diversi conferiscano quote in nuda proprietà e diritti di usufrutto in modo tale che la conferitaria riunisca in sé i diritti, a condizione però che i conferenti ricevano quote della conferitaria in piena proprietà. Poiché la conferitaria iscriverà le partecipazioni ricevute al valore fiscalmente riconosciuto in capo ai conferenti, non emergerà alcuna plusvalenza da assoggettare ad imposte sul reddito.

Spesso le partecipazioni societarie sono oggetto di “sistemazioni” giuridiche finalizzate al passaggio generazionale: l’esempio tipico riguarda la donazione della nuda proprietà a favore dei discendenti, con il contestuale mantenimento del diritto di usufrutto a favore dei genitori. In una simile situazione, se si volesse procedere con la costituzione di una holding che accolga le partecipazioni, si deve verificare come la presenza di questi diritti reali interagisca con il regime di realizzo controllato previsto dall’art. 177 TUIR

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Tax & Legal News – 4/2020

Iper ammortamenti, conferimento di partecipazioni e patto di famiglia. Sono alcuni degli argomenti che trovate nel nuovo numero di Tax & Legal News, la newsletter di informazione fiscale e tributaria curata dei professionisti Cla Consulting. L’ultimo numero è consultabile liberamente, insieme a tutti gli arretrati, nella sezione dedicata del nostro sito.

Ecco l’indice completo:

Legislazione

  • Appalti: le Entrate approvano il certificato che esonera dagli obblighi

Interpretazioni

  • Sono deducibili i compensi all’amministratore unico di Srl unipersonale
  • Iper ammortamenti: le risposte di Telefisco 2020
  • Brexit senza effetti in dogana per tutto il 2020
  • Conferimento di partecipazioni e patto di famiglia al vaglio delle Entrate
  • La plusvalenza sul marchio non iscritto all’attivo è rateizzabile
  • Gli intermediari finanziari che effettuano locazione operativa non fruiscono dell’iper ammortamento

Giurisprudenza

  • La revocabilità della scissione non contrasta con il diritto comunitario
  • Terreni: la cessione inferiore al valore di perizia non fa decadere dall’affrancamento
  • La rinuncia del socio fa scattare l’incasso giuridico
  • L’abitazione del legale rappresentante in Italia può essere stabile organizzazione

Dottrina

  • Per l’Assonime il nuovo revisore delle Srl opera dal 2020
  • Dal Notariato di Milano tre nuove massime sui diritti specifici dei soci

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La Legge di bilancio 2020

Il Tema del mese di febbraio riguarda la Legge di bilancio 2020. L’approfondimento a cura dei professionisti CLA Consulting, disponibile nella sezione dedicata del nostro sito, analizza i diversi contenuti del dispositivo:

  • Deducibilità fiscale delle svalutazioni e delle perdite su crediti di banche e assicurazioni
  • Deducibilità fiscale delle perdite attese su crediti in sede di prima applicazione dell’IFRS n. 9
  • Trasformazione delle imposte anticipate in credito d’imposta
  • Deducibilità IMU
  • Addizionale IRES per le concessionarie autostradali
  • Somme corrisposte in esecuzione di pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo
  • Aiuto alla crescita economica (ACE)
  • Rivalutazione dei beni d’impresa
  • Riallineamento per i soggetti IAS
  • Credito d’imposta per investimenti in nuovi beni strumentali
  • Credito d’imposta ricerca e sviluppo
  • Credito d’imposta per attività di innovazione tecnologica
  • Credito d’imposta per la moda e il design
  • Credito d’imposta per la formazione 4.0
  • Credito d’imposta per la partecipazione a fiere internazionali
  • Estromissione agevolata dei beni immobili delle imprese individuali
  • Nuova Sabatini e rifinanziamento
  • Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno
  • Rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni non quotate
  • Misure premiali per favorire l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici
  • Sport bonus
  • Bonus edicole
  • Proroga del credito d’imposta per investimenti nelle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici
  • Proroga della detrazione per le spese di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia
  • Sconto in fattura per gli Interventi di riqualificazione energetica e antisismica
  • Esenzione Irpef dei redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali
  • Rimodulazione degli oneri detraibili in base al reddito
  • Tracciabilità delle detrazioni
  • Detrazione IRPEF delle spese per scuole di musica
  • Detrazione delle spese veterinarie
  • Fringe benefit auto aziendali
  • Buoni pasto mense aziendali
  • Regime forfetario
  • Nuovo bonus facciate
  • Plusvalenze immobiliari
  • Sterilizzazione delle clausole di salvaguardia (Iva e accise)
  • Iva per le locazioni/imbarcazioni da diporto
  • Ivie/Ivafe
  • Unificazione Imu/Tasi
  • Imposta sul consumo dei manufatti in plastica con singolo impiego
  • Imposta sul consumo di bevande con zuccheri aggiunti
  • Imposta sui servizi digitali
  • Canone unico per le occupazioni ed esposizioni pubblicitarie
  • Accise sul gasolio commerciale
  • Esenzione del canone Rai per gli anziani a basso reddito
  • Campione d’Italia
  • Incremento del prelievo sulle vincite
  • Analisi di rischio
  • Normativa FATCA

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Ires al 24%, più Irpef sui dividendi

Da “Il sole 24 ore” del 23 giugno 2017

Dal 2017 le società di capitali stanno producendo redditi che sconteranno la nuova aliquota Ires nella misura ridotta del 24% (così infatti dispone la legge 208 del 2015). La riduzione delle imposte sui redditi societari, tuttavia, sarà compensata da un inasprimento della tassazione ai fini Irpef nel momento in cui gli utili delle società saranno distribuiti ai soci. Per la verità, non è solo la tassazione dei dividendi che è in attesa di modifiche, ma ci sono anche altri aspetti del sistema tributario che verranno aggiornati in modo automatico da un decreto ministeriale. Il più importante di questi elementi è senza dubbio la quota delle plusvalenze qualificate da assoggettare. A ciò si deve aggiungere anche una modifica, all’ articolo 27, comma 3, del Dpr 600/1973, che prevede di applicare ai dividendi distribuiti da società italiane a società estere la ritenuta nella misura dell’ 1,20 per cento. Vediamo quali sono gli scenari di interesse per il futuro.

I dividendi

Le modifiche in arrivo riguardano le partecipazioni qualificate, dato che per le non qualificate la ritenuta continua a essere fissata nella misura del 26% a titolo di imposta. Il provvedimento di modifica dovrebbe quindi aumentare la quota dei dividendi qualificati che concorre al reddito complessivo Irpef del percettore persona fisica. Ricordiamo che in passato (decreto ministeriale del 2 aprile 2008) le variazioni di aliquote a Ires hanno provocato: l’ aumento della percentuale di dividendi tassati solo per gli utili formati in periodi di imposta che hanno beneficiato dell’ aliquota ridotta; l’ esigenza delle società di mantenere una stratificazione storica delle riserve, in modo che i soci possano applicare ai dividendi percepiti la percentuale corretta. Infatti, dal punto di vista fiscale, sono oggi presenti nei patrimoni delle società riserve di utili che in caso di distribuzione concorrono per il 40% al reddito imponibile del socio e riserve di utili per le quali la percentuale sale al 49,72%…

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