Tag : ricapitalizzazione

Sulle ricapitalizzazioni oggi tocca ai soci, bonus residuo alle società

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Comincia oggi alle 14, con il primo dei due click day in programma, la corsa ai crediti di imposta per la ricapitalizzazione delle imprese.

La prima scadenza, fissata dal provvedimento dell’11 marzo, riguarda i soci delle società di capitali che hanno apportato risorse per aumenti di capitale chiusi entro la fine del 2020. La norma di riferimento (l’articolo 26 del Dl 34/20), infatti, è stata modificata ed estesa al primo semestre del 2021, ma solo per il credito spettante alle società.

Per i soci, invece, l’unica finestra è quella degli aumenti di capitale deliberati dal 20 maggio 2020 e conclusi con il versamento integrale entro il 31 dicembre 2020.

Ricordiamo che, anche se la trafila normativa (legge, decreto attuativo e provvedimento dell’Agenzia) si è conclusa, questo istituto non ha mai ricevuto chiarimenti ufficiali, sia pure in presenza di diversi dubbi.

 

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Ricapitalizzazioni, il click day spinge ad accelerare i bilanci

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Il credito di imposta per la ricapitalizzazione è entrato nella fase applicativa: con il provvedimento 11 marzo 2021 del direttore delle Entrate sono stati resi noti i modelli per le istanze e i termini di presentazione. Negli scorsi giorni, sono arrivati i chiarimenti dell’Abi (circolare 591 del 16 marzo 2021), mentre l’Agenzia non si è finora espressa.

 

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Ricapitalizzare e perdere il bonus: i rischi del click day

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

 

Anche per il credito di imposta per il rafforzamento delle imprese spunta un click day: la novità emerge dalle norme attuative del decreto ministeriale del Mef del 10 agosto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 agosto.

L’articolo 26 del decreto Rilancio istituisce un credito per le medie imprese (ricavi 2019 da 5 a 50 milioni) che hanno subìto una riduzione di oltre un terzo dei ricavi di marzo aprile 2020 rispetto al medesimo bimestre del 2019.

Il credito spetta ai soci che conferiscono denaro (20% fino a un massimo di 2 milioni), ma anche alle società che ripianano perdite risultanti dal bilancio 2020 (il 50% della perdita che eccede il 10 % del patrimonio netto).

 

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Ricapitalizzazione, plafond senza certezze

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

I crediti di imposta concessi dalla nuova normativa sul rafforzamento patrimoniale delle imprese sono soggetti a limiti quantitativi ma non è definito come debbano essere calcolati gli importi massimi.

Il credito per i soci

Intanto ricordiamo che il comma 4 dell’articolo 26 del Dl 34/20 prevede chiaramente il caso di un soggetto che investa in «una o più società».

Questo significa – come in diversi casi può effettivamente accadere – che lo stesso contribuente può conferire denaro in più di una società.

Il comma 5 introduce l’importo massimo di due milioni; non è chiaro se il limite si applichi per società o per soggetto visto che letteralmente la norma prevede che«l’investimento massimo del conferimento in denaro sul quale calcolare il credito d’imposta non può eccedere euro 2 milioni».

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