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Il trattamento fiscale dei dividendi ai fini Irpef

Il trattamento fiscale dei dividendi ai fini Irpef è l’argomento del nuovo Strumento mensile a cura dei professionisti CLA Consulting, disponibile nella sezione dedicata del nostro sito.

Il documento prende in esame anche la recente risoluzione  n. 56/E del 6 giugno 2019 con cui l’Agenzia delle Entrate ha precisato che anche le distribuzioni di dividendi effettuate a favore di persone fisiche titolari di partecipazioni qualificate deliberate entro il 31 dicembre 2017 ed eseguite a partire dal 1 gennaio 2018 mantengono il previgente regime impositivo (pertanto, le stesse non scontano la ritenuta a titolo d’imposta del 26%).

Di seguito l’indice completo:

  1. Utili da partecipazione
    1. Dividendi di fonte nazionale
      1. La disciplina generale
    2. Dividendi di fonte estera
      1. Dividendi di fonte estera provenienti da stati o territori diversi da quelli privilegiati (non black list)
      2. Dividendi di fonte estera provenienti da stati o territori privilegiati
        1. Il controllo di società residenti in stati o territori “black list
        2. La tassazione dei dividendi nel passaggio tra la maturazione e la percezione degli utili
        3. Casi di esonero dalla tassazione integrale degli utili black list
  2. Presunzione di distribuzione delle riserve di utili
  3. Distribuzione di utili in natura
  4. Somme che non costituiscono utili
  5. Aumenti e riduzioni di capitale
  6. Tassazione del recesso in capo ai soci

CONSULTA LIBERAMENTE IL DOCUMENTO COMPLETO IN ARCHIVIO

La disciplina delle Controlled Foreign Companies (CFC)

La disciplina relativa alle cosiddette “Controlled Foreign Companies Legislation” (CFC) è stata recentemente riformata dall’articolo 4 del D.Lgs. 29 novembre 2018 n. 142, attuativo della Direttiva UE 2016/1164 (c.d. “Direttiva ATAD”), recante norme di contrasto alle pratiche di elusione fiscale. È questo l’argomento del nuovo Strumento mensile a cura dei professionisti CLA Consulting disponibile nella sezione dedicata del nostro sito.

Per effetto di queste novità:

  • nessuna rilevanza deve essere più attribuita alla localizzazione della società estera partecipata in un Paese classificabile tra quelli “black list” ovvero “white list”;
  • la disciplina delle CFC può essere disapplicata nell’ipotesi di svolgimento di un’attività economica effettiva da parte della società estera nello Stato o territorio estero mediante l’impiego di personale, attrezzature, altre attività e locali.

Di seguito l’indice completo del documento, aggiornato al 30 aprile 2019.

  1. Chi deve applicare la CFC Rule
  2. Il requisito del controllo del soggetto estero
    1. Il controllo diretto
    2. Il controllo indiretto
    3. La verifica del requisito del controllo
  3. I requisiti dei soggetti esteri
    1. Le modalità di calcolo del tax rate effettivo
    2. Passive income test
  4. Determinazione dei redditi conseguiti dal soggetto estero
    1. Le disposizioni applicabili
    2. I valori di bilancio di inizio periodo
  5. Imputazione e tassazione dei redditi conseguiti dal soggetto estero
  6. Utili distribuiti dal soggetto estero
    1. Esclusione dalla formazione del reddito del soggetto residente degli utili distribuiti dalla società non residente
      1.  Catena di controllo
      2. Cessione della partecipazione nel soggetto estero
    2. Credito d’imposta per le imposte pagate all’estero
    3. La dichiarazione dei redditi
  7. Disposizioni antielusive
  8. Disapplicazione della disciplina cfc
  9. Le istanze di interpello
  10. L’obbligo del contraddittorio anticipato
  11. L’obbligo di separata indicazione nella dichiarazione dei redditi